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Ecommerce: arriva l'app per non sbagliare la taglia dei bambini

04 maggio 2016 | 13.19
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(Fotolia)

Lo shopping online ha sostituito in buona parte i tradizionali acquisti nei negozi fisici ma comprare vestiti per i bambini non è sempre facile. Le taglie sono spesso sbagliate e bisogna procedere con il reso, pagando le spese di spedizione. Per ridurre le seccature per gli acquirenti ma anche per le aziende produttrici, il progetto Kidsize, finanziato dall'Unione Europea, ha sviluppato un’app per smartphone e tablet in grado di prendere misure 3D molto precise.

Facendo un paio di foto al bambino, l’applicazione può fornire 30 misure con appena 0,5-1 cm di errore mentre con un tradizionale metro il fattore di errore è di 2-5 cm. L’app di Kidsize funziona insieme al motore di attribuzione della taglia del progetto. Sulla base delle dimensioni calcolate dall’app, il motore dà all’utente due raccomandazioni: la taglia giusta per indossare il capo d’abbigliamento subito e la scelta migliore per poter indossare il capo anche quando il bambino cresce.

L’app funziona per bambini dai 3 ai 12 anni e fornisce anche speciali misurazioni pediatriche per bambini al di sotto dei tre anni. I risultati del progetto mostrano che l'app fornisce raccomandazioni giuste riguardo la taglia nel 90% dei casi, superando così le raccomandazioni usuali in base all'altezza o all'età del bambino, giuste solo nel 50% dei casi.

L'obiettivo di Kidsize è di migliorare la competitività nel settore dell’abbigliamento per bambini dell’Ue. Secondo le stime del progetto, con l’implementazione di questa tecnologia, le aziende produttrici di abbigliamento in Europa risparmierebbero fino a 130,5 milioni di euro in cinque anni.

Basti pensare che in Europa, il 40% dei capi per bambini acquistati online vengono restituiti e nella maggior parte delle volte è perché la taglia non è adeguata. Questi ritorni rappresentano un costo per le aziende europee (fino a 1,6 miliardi ogni anno) e uno dei motivi che limitano il settore kidswear nelle vendite online che rappresentano circa il 5% del totale degli acquisti sul web.

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