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Si apre l'era dei Tweet a pagamento

06 settembre 2021 | 07.20
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La piattaforma ha lanciato la funzione Super Follows, che consente di attivare tweet riservati a chi paga una quota di iscrizione.

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- Da Twitter.com

Anche su Twitter si potrà guadagnare grazie a contenuti offerti in abbonamento ai propri follower. La nuova feature permetterà ai content creator più popolari di monetizzare il proprio seguito, ma è soggetta ad alcuni parametri. Prima di tutto bisogna avere almeno 18 anni ed essere residenti negli Stati Uniti. Il secondo requisito è avere un seguito di minimo 10mila followers e aver twittato almeno 25 volte negli ultimi 30 giorni, a testimonianza di un profilo attivo e aggiornato regolarmente. Se si rispettano i requisiti, attivare gli abbonamenti è semplice: nelle proprie opzioni compare il pulsante “monetization”, che consente di stabilire il costo degli abbonamenti mensili a 2,99, 4,99 o 9,99 dollari. A quel punto Twitter calcola i possibili guadagni in base alla percentuale di follower che potrebbero decidere di sottoscrivere l’abbonamento. Nella simulazione fatta da un reporter CNBC con 13mila follower, fissando il prezzo a 4.99 dollari con una conversione del 2%, il guadagno arriverebbe a quasi 900 dollari mensili.

Non basta questo però per attivare la funzione. Bisogna spettare che Twitter verifichi la presenza dei requisiti richiesti, completare il profilo e abilitare l’autenticazione a due fattori, oltre a specificare in quale categoria ricadono i contenuti proposti e su quali altre piattaforme è presente l’utente (come Facebook, Twitch e OnlyFans). A questo punto si entra in una lista d’attesa per la revisione e l’approvazione del profilo Super Follow, di cui ancora Twitter non ha reso note le tempistiche. Una volta attivato il profilo, l’utente potrà decidere per ogni singolo tweet se renderlo visibile a tutti o solo ai follower abbonati, diversificando così i contenuti. È un passo avanti rispetto all’introduzione, pochi mesi fa, di Tip Jar, la feature che permette ai follower di contribuire con una donazione libera al lavoro del proprio content creator preferito. Sul lato monetizzazione, Twitter ha decisamente accelerato il passo: se fino a poco tempo fa lasciava tutto alla libera iniziativa dei singoli utenti, dopo l’arrivo di Tip Jar e pochi giorni prima dell’annuncio degli abbonamenti SuperFollows, ha iniziato a testare su Spaces (uno spazio collaterale dedicato alle conversazioni, non diverso da Clubhouse) la possibilità di inserire eventi a pagamento.

Una mossa che se da un lato risponde sicuramente a un’esigenza dei creatori e al bisogno di trattenerli sulla piattaforma, in qualche modo però appiattisce le particolarità di twitter, il social più colto (e soprattutto interamente gratuito), quello dove si va per sapere cosa succede nel mondo e leggere opinioni autorevoli e partecipare a dibattiti. Una tendenza che si vede in tutto il mondo social, con le novità e le peculiarità di ciascuno che man mano vengono adottate anche dagli altri. A partire dalle storie Instagram approdate un po’ ovunque, i minivideo di TikTok che altrove diventano reel, la stessa TikTok che decide di abbandonare il formato esclusivo dei 15 secondi e sperimenta con lunghezze fino a 3 o anche a 10 minuti per fare concorrenza a YouTube che intanto avvia la sezione Shorts per i video brevissimi.

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