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Si torna a pelare le patate, - 20% acquisti di verdure pronte. E' l'effetto della crisi

18 gennaio 2015 | 12.04
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Indagine Coldiretti segnala il cambiamento delle abitudini degli italiani per effetto della crisi: per le insalate pronte la spesa delle famiglie è diminuita del 13%

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(Infophoto) - INFOPHOTO

La spesa degli italiani in ortaggi pronto uso, ready to cook, come spinaci, cicoria, broccoletti, già puliti, lavati tagliati e pronti da cuocere si è ridotta del 21 per cento nel 2014. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti, sul cambiamento delle abitudini degli italiani per effetto della crisi, sulla base dei dati Ismea relativi ai primi nove mesi. Una tendenza che riguarda anche le insalate pronte, cosiddette di IV gamma, con una contrazione della spesa del 13 per cento.

Si tratta di una ''netta inversione di tendenza in un settore che -ricorda Coldiretti- è stato in forte crescita nei dieci anni precedenti'' con una spesa circa 700 milioni di euro per una quantità di oltre 90 milioni di chili all'anno. I prodotti più acquistati sono le insalate, le carote e i pomodorini da utilizzare in casa o fuori, ma cominciano anche a diffondersi le vaschette di frutta già tagliata e sbucciata.

Il ritorno degli italiani a pulire e a preparare direttamente le verdure, secondo l'associazione, è stato favorito dalle esigenze di risparmio. Il calo degli acquisti, anche in questo segmento, spinge al ribasso i consumi di ortofrutta degli italiani, che nel 2014 si sono fermati a 130,6 chili a persona, pari a circa 360 grammi al giorno (l'Oraganizzazione mondiale della sanità consiglia 400 grammi).

Secondo l'analisi della Coldiretti gli acquisti familiari di frutta e verdura degli italiani sono crollati di oltre il 20 per cento negli anni della crisi . Si tratta degli effetti della spirale recessiva tra deflazione e consumi, iniziata dal 2007. Una spirale che ''occorre rompere, per dare a tutti la possibilità di acquistare con fiducia un componente importante della dieta degli italiani, in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione''.

Secondo il rapporto Istat/Cnel 2013 sul benessere in Italia solo il 18,4 per cento della popolazione ha consumato quotidianamente almeno quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi. Il calo, secondo Coldiretti, ''è ancora più preoccupante per bambini e adolescenti: il numero di coloro che mangiano frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35 per cento, mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono passati al 35 per cento nel 2013. Si registra anche un aumento di coloro che non l'assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31 per cento)''.

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