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Sicilia: Cna, stop a fondi Ue per alimentare precariato, rilanciare imprese

10 giugno 2014 | 16.37
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Palermo, 10 giu. - (Adnkronos) - ’’Se qualcuno pensa di continuare ad utilizzare i fondi comunitari per alimentare sacche di precariato di vario tipo, ad esempio formatori, Pip o Lsu, significa che il passato non ha insegnato nulla’’. Lo dice Mario Filippello, segretario regionale della Cna Sicilia (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), secondo il quale nell’Isola occorre ‘’cambiare rotta’’.

Per Filippello ‘’l’occasione della nuova programmazione dei fondi strutturali deve essere utilizzata per sostenere il sistema produttivo, per creare lavoro vero e aiutare un reale rilancio del sistema economico. Con i conti della Regione sempre più a fragili - aggiunge - i fondi comunitari assumono un ruolo centrale per la Sicilia, ma la nuova programmazione deve essere strutturata con una forte discontinuità rispetto al passato’’.’

’Ci auguriamo che il governo regionale se ne renda conto e si comporti di conseguenza sostenendo - conclude il segretario della Cna Sicilia - il lavoro produttivo e le imprese, che rappresentano l’unico sbocco responsabile per chiudere la pagina del precariato’’.

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