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Sicilia: S.Raffaele Cefalu', ultrasuoni hi-tech contro dolore tumori ossa

12 marzo 2014 | 17.31
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Cefalù, 12 mar. (Adnkronos Salute) - Sono ripresi al San Raffaele Giglio di Cefalù i trattamenti delle metastasi ossee, per la riduzione del dolore, con l'utilizzo di ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica Mrg-Fus (Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound Surgery). Un nuovo intervento è stato eseguito su una paziente siciliana, di 60 anni, affetta da metastasi scheletrica da tumore primitivo alla mammella. "Un importante risultato - commenta il direttore generale, Vittorio Virgilio - raggiunto attraverso l'integrazione di professionisti altamente qualificati e l'impiego di tecnologie avanzate. La qualificazione dell'offerta sanitaria in determinate specialità mediche come l'oncologica consente alla Sicilia di ridurre i viaggi della speranza verso il Nord Italia".

L'utilizzo di ultrasuoni, guidati dalla risonanza magnetica, consentono di poter colpire il tessuto affetto da tumore senza coinvolgere le strutture circostanti. L'energia rilasciata dagli ultrasuoni comporta un localizzato aumento di temperatura nella zona della lesione-bersaglio, che provoca la necrosi del tessuto nervoso adiacente, con la conseguente riduzione del dolore. L'intervento è stato effettuato dall'équipe dell'Unità operativa di diagnostica per immagini, guidata da Massimo Midiri, in collaborazione con l'università di Palermo, il Laboratorio di tecnologie oncologie di diagnostica per immagini (Lato), diretto da Fabio Lunghi, e l'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr (Ibfm). E' durato circa tre ore ed è avvenuto in anestesia locale.

"Questo trattamento - spiega Midiri - rientra in un più ampio progetto di sviluppo e sperimentazione della tecnica Mrg-Fus, che oggi può essere impiegata non solo per le patologie uterine, ma anche in ambito oncologico e neurologico". Per il direttore sanitario, Giuseppe Ferrara, "la tecnica utilizzata è di grande rilievo scientifico e assistenziale: un fiore all'occhiello per la sanità". Conclude Fabio Lunghi, direttore di Lato: "C'è grande soddisfazione nel vedere la ripartenza di un progetto che può assicurare ai pazienti siciliani una tecnologia non invasiva già impiegata in Italia e all'estero". Mrg-Fus può essere utilizzata anche in altre patologie e in particolare nell'ablazione dei fibromi uterini.

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