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Sicurezza stradale: Ciucci, risultati positivi, lavorare per mortalità zero

18 settembre 2014 | 13.09
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"L'innalzamento dei livelli di sicurezza della rete stradale è una delle principali missioni istituzionali dell'Anas". Ad affermarlo è il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, intervenendo alla tavola rotonda sul tema 'Infrastrutture e sicurezza' che si è tenuta oggi a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia alla presenza.

"È indubbio -sottolinea Ciucci- che nel nostro Paese in questi anni si è lavorato molto e bene e che, accanto all'inasprimento delle norme e all'introduzione della patente a punti, è cresciuta una cultura nazionale della cooperazione per la sicurezza che considera le attività di ciascun soggetto come tasselli di una stessa strategia condivisa, da mettere a fattor comune". Ciucci ha spiegato che la forte diminuzione dei dati dell'incidentalità dimostra che i risultati sono stati soddisfacenti.

"I numeri forniti dall'ultima stima pubblicata dall'Istat e dall'Aci -ricorda- attestano che l'obiettivo europeo di ridurre il numero dei morti del 50% è stato raggiunto. Infatti, rispetto al 2001, il numero di morti è diminuito nel 2013 del 52,1%. Il trend positivo prosegue anche nel 2014, visto che secondo i dati della Polizia Stradale e dei Carabinieri, sulle autostrade dell'Anas (tra gennaio e maggio di quest'anno) si è registrata un'ulteriore riduzione degli incidenti mortali del 42%".

Però, aggiunge Ciucci, "non dobbiamo accontentarci di questi pur lusinghieri risultati e dobbiamo lavorare per aspirare ad una mortalità sulle strade italiane pari a zero. Qualcuno potrà giudicare questo obiettivo un'utopia, ma solo attraverso le utopie noi possiamo essere sicuri di poter modificare la realtà".

Nel suo intervento il presidente dell'Anas ha affermato che il primo settore di azione per l'innalzamento dei livelli di sicurezza stradale è legato al miglioramento della qualità infrastrutturale della rete. Per questo, dal 2006 a oggi l'Anas ha aperto al traffico oltre 1.380 km di strade e autostrade per un investimento di quasi 15 mld di euro e solo nel 2013 gli investimenti in nuove costruzioni e manutenzione straordinaria sono stati pari a circa 2,2 mld di euro. Relativamente alle nuove opere, nel corso del 2013 l'Anas ha realizzato su tutto il territorio nazionale circa 140 nuovi km di strade e autostrade, ha avviato lavori per oltre 1 mld di euro e ultimato interventi per quasi 2,8 mld di euro.

Per la manutenzione della rete esistente, tra gli interventi infrastrutturali in corso per l'innalzamento della sicurezza rientrano: la risoluzione dei 'punti neri', che richiede un investimento nel tempo di oltre 500 milioni di euro; l'adeguamento di tutte le gallerie ai requisiti previsti dalla Direttiva europea del 2004, che richiede un impegno economico di oltre 2 miliardi di euro; la manutenzione straordinaria, con 507 interventi attivi o in fase di attivazione per un importo di oltre 820 milioni di euro.

Altro aspetto su cui si è soffermato Ciucci è il potenziamento delle strutture di esercizio, il miglioramento della capacità di prevenzione dei rischi e l'implementazione della tecnologia necessaria. L'Anas si è dotata di una rete di 20 Sale Operative Compartimentali, coordinate dalla Sala Operativa Nazionale, e di sistemi tecnologici all'avanguardia che attraverso 3.800 telecamere fisse e mobili, sensori di traffico, centraline meteo, 300 pannelli a messaggio variabile, hanno consentito di acquisire informazioni e dati in tempo reale per la gestione del traffico e l'informazione all'utenza.

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