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Silvia Romano, Sgrena: "Luce in fondo al tunnel, spero si riprenda"

09 maggio 2020 | 19.11
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(Fotogramma)

"Un'immensa gioia". Così Giuliana Sgrena ha accolto, non nascondendo l'emozione, la notizia della liberazione di Silvia Romano, la giovane cooperante della onlus 'Africa Milele', rapita il 20 novembre del 2018 in Kenya, nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi. "Una notizia che mi fa vedere la luce in fondo al tunnel in questo momento", dice la giornalista, a sua volta vittima di un sequestro, avvenuto a Baghdad nel febbraio 2005. "Una vicenda immagino dolorosissima per i suoi familiari e una grande preoccupazione per gli amici e chi ha vissuto la stessa sorte. La mia liberazione, fortunatamente, è avvenuta dopo un mese mentre per Silvia Romano è passato quasi un anno e mezzo".

"Ora è finalmente libera e sono felicissima. Spero solo possa riprendersi da questo trauma: non sarà facile per lei", aggiunge Sgrena, ben sapendo cosa significhi quell'esperienza. "Quando ho appreso della sua liberazione ho provato una grande emozione, una notizia arrivata durante un isolamento vissuto anche tra ricordi del mio passato. Ecco, ora tutto questo mi fa vedere la luce in fondo al tunnel". (di Sibilla Bertollini)

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