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Frosinone: simula proprio rapimento per rilassarsi al mare, denunciata

30 luglio 2014 | 15.12
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Protagonista una 35enne che ha organizzato la messa in scena perché insoddisfatta del menage familiare. Estraneo ai fatti l'uomo che era in sua compagnia

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I carabinieri della compagnia di Sora hanno denunciato una donna di 35 anni per simulazione di reato e procurato allarme, dopo che la stessa aveva simulato il proprio rapimento, con lo scopo di trascorrere qualche giorno di relax al mare.

La notte tra sabato e domenica scorsa, infatti, i carabinieri erano intervenuti a seguito di una chiamata di un romeno, residente a Monte San Giovanni Campano, che denunciava il sequestro della sorella 35enne ad opera di ignoti. Lo stesso era stato allertato dal compagno della sorella, che al momento si trovava per lavoro in Svizzera, che aveva ricevuto un messaggio sul proprio telefono, proveniente dal cellulare della compagna.

Il testo del messaggio riferiva che la donna era stata prelevata con la forza e che per riaverla sana e salva l'uomo avrebbe dovuto pagare e soprattutto gli intimavano di non avvertire le forze dell'ordine. I primi rilievi eseguiti dai carabinieri avevano permesso di accertare che all'interno dell'abitazione della donna non vi erano stati segni di colluttazione e/o di violenza e che dalla stessa mancavano alcuni effetti personali ed il carica batteria del telefono mobile.

Vista la gravità del reato erano stati coinvolti i militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Frosinone che, oltre ad avvisare il magistrato della Dda di Roma, insieme ai colleghi della compagnia di Sora, avevano avviato le indagini, per individuare il luogo dove poteva essere stata condotta la vittima, anche in considerazione del fatto che erano giunti nel frattempo altri sms intimidatori. Le ricerche avevano permesso di rintracciare la donna in una località del litorale flegreo.

Raggiunto il posto, i militari erano riusciti ad avvistare la donna mentre si imbarcava liberamente su una nave di linea. Successivamente, i carabinieri avevano visto la donna scendere dalla nave in un altro porto e salire su un'auto che la stava aspettando, guidata da un uomo. I due erano stati pedinati fino ad un ristorante di Sperlonga, dove venivano bloccati e condotti presso gli uffici del Comando Provinciale di Frosinone.

In questa sede, la donna ha poi ammesso di essersi inventata tutto, di aver organizzato il finto rapimento poiché, insoddisfatta del menage familiare, voleva trascorrere qualche giorno di relax al mare. Chiarita la posizione dell'accompagnatore, estraneo ai fatti, la donna dopo essere stata denunciata per 'simulazione di reato e procurato allarme', ha fatto rientro presso la propria abitazione.

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