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Fisco: sindacati, ridare efficienza e autonomia a Agenzie

09 luglio 2015 | 18.40
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Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal-Salfi e Flp: la situazione è grave

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"Bisogna cambiare registro e riprendere un percorso che coniughi efficienza ed efficacia con una piena autonomia gestionale delle Agenzie". Così in una nota i sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal-Salfi e Flp intervengono sulla questione delle Agenzie fiscali. "A distanza ormai di più di due mesi dalla sottoscrizione dell’intesa sullo scorrimento delle graduatorie dei passaggi interni nessuna nuova convocazione è giunta dall’Agenzia delle Entrate -sottolineano i sindacati- per la definizione dei criteri e dei posti della nuova procedura 2015, mentre si rincorrono voci sempre più allarmanti sulla mancata certificazione degli organi di controllo su tale intesa".

"Nessuna risposta giunge inoltre dalle Agenzie sull’altra questione posta unitariamente da noi sindacati -si legge ancora- circa l’inaccettabile nuova sforbiciata alle risorse derivanti dal comma 165 per l’anno 2013 che porterebbe ai livelli minimi storici il salario accessorio del personale, nonostante i risultati raggiunti e gli inaccettabili ritardi nella corresponsione delle risorse".

E nel frattempo, avvertono i sindacati, "vengono messe in campo da parte dei vertici aziendali incomprensibili forzature unilaterali, come quelle del prolungamento dell’orario e dell’apertura nei giorni festivi nei Cam, decise per ben figurare con l’autorità politica, ma che nessun giovamento reale portano in realtà all’utenza".

"A fronte di una situazione di estrema difficoltà lavorativa, ai tagli ingiustificati sulla pubblica amministrazione, al depotenziamento delle strutture, alla delegittimazione dei lavoratori del fisco avvenuta colpevolmente in questi ultimi anni, l’attuale management pare interessato solamente a difendere l’esistente anche se tutto ciò va sempre più nella direzione di indebolire la macchina fiscale, disconoscerne il ruolo, annacquarne le potenzialità di contrasto all’evasione fiscale", criticano Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal-Salfi e Flp.

"Lo stesso schema di decreto delegato, pur contenendo misure positive, non pone alcuna condizione reale strutturale per rimettere in moto la macchina fiscale e valorizzare il personale", osservano i sindacati.

"La situazione è grave -dicono senza mezzi termini i sindacati- e bisogna affrontare congiuntamente tutti i fattori di criticità, senza dividere il personale". I sindacati "si impegnano a chiedere con forza all’autorità politica immediati e risolutori interventi per rimuovere le criticità che gravano sul modello delle Agenzie fiscali". "Ai vertici delle Agenzie si chiede un forte impegno a fare fino in fondo la propria parte per rimuovere gli ostacoli che a scenario invariato impediscono il decorso degli accordi già siglati e degli impegni assunti in materia di salario accessorio e di sviluppo professionale", aggiungono. "In mancanza di concreti e tangibili risultati" i sindacati "si riservano di adottare tutte le ulteriori iniziative necessarie".

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