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Sindrome apnee ostruttive: in Italia ne soffrono due milioni di persone

14 ottobre 2016 | 08.12
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“Un grave disturbo del sonno che necessita di un approccio multidisciplinare e di una terapia personalizzata”. A dirlo è Francesca Milano, medico specialista della Clinica Privata Villalba di Bologna

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Dalla più comune insonnia alle narcolessie, per arrivare alla Sindrome delle Apnee Ostruttive (OSAS). I disturbi del sonno sono sempre più frequenti e incidono in maniera tutt’altro che trascurabile nei meccanismi della vita quotidiana e lavorativa di molte persone. Se si restringe il campo di osservazione solo all’OSAS, si stima che nel nostro Pese ne soffrano circa due milioni di persone, con un’incidenza del 49,7% tra gli uomini e del 23,4% tra le donne, stando ai dati contenuti nel documento “La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno”, approvato quest’anno in conferenza Stato-Regioni. Le diagnosi di OSAS aumentano, inoltre, tra le donne dopo la menopausa, mentre si registrano valori tra il 14 ed il 45% nella fase più avanzata della gravidanza.

L’OSAS, se non diagnosticata precocemente, può portare al progressivo aggravarsi del quadro clinico anche a causa della comparsa di diverse e frequenti comorbilità, come ipertensione, ictus, infarto, sindrome depressiva, asma, disturbi cognitivi e dell’umore, steatosi epatica.

Insomma, il buon riposo notturno è importante per mantenere in salute l’intero organismo. Tuttavia, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, non è stato ancora colmato il “gap” tra i bisogni di assistenza sanitaria della popolazione affetta da disturbi del sonno e l’offerta diagnostica e terapeutica necessaria per soddisfarli completamente.

Da qualche anno, in un’ottica di lungimiranza e di tempestività nell’intercettare nuovi bisogni sanitari, la Clinica Privata Villalba , struttura polispecialistica di GVM Care & Research , ha creato a Bologna la Sleep Clinic, un centro specializzato in diagnosi e cura dei disturbi del sonno, coordinato dalla dottoressa Francesca Milano, specialista in odontoiatria, ortodonzia ed esperta in odontoiatria del sonno.

“Le patologie respiratorie legate al sonno che più di frequente vengono riscontrate sono il russamento e l’OSAS – spiega la dottoressa Milano – La prima è caratterizzata dalla rumorosa vibrazione dei tessuti molli presenti nella gola; la seconda associa al tipico russamento vere e proprie interruzioni, parziali o complete, del respiro, le ipoapnee e le apnee”.

Una corretta diagnosi di OSA richiede un approccio multidisciplinare e un’indagine di tipo strumentale. L’équipe della Sleep Clinic è composta da diversi specialisti: neurologo, otorinolaringoiatra, pneumologo, odontoiatra, psicologo-psicoterapeuta.

“La diagnosi certa di Sindrome delle Apnee Ostruttive è strumentale e si ha quando il soggetto presenta almeno 5 apnee o ipoapnee per ogni ora di sonno - spiega ancora la dottoressa Milano - associate a sintomi come il russamento o la sonnolenza diurna. Lo strumento utilizzato per contare apnee e ipoapnee è la polisonnografia: un’indagine notturna non invasiva e indolore. Il numero delle apnee durante un’ora di sonno definisce la gravità della malattia”.

Il trattamento clinico dell’OSAS deve essere scelto individualmente sul singolo paziente, in quanto sono diverse le terapie disponibili: la CPAP, un dispositivo che induce una pressione positiva di aria nelle vie aeree e i MADs, (Mandibular Advancing Devices), apparecchi odontoiatrici che portano la mandibola in avanti durante il sonno, modificando la posizione della lingua e aumentando lo spazio delle prime vie aeree. A questi trattamenti “strumentali” si aggiungono quelli da eseguire in sala operatoria, in particolare la chirurgia di pertinenza dell’otorinolaringoiatra, mirata a migliorare la respirazione nasale attraverso la disostruzione e la stabilizzazione dei tessuti molli e delle prime vie aeree. È prevista, inoltre, la chirurgia maxillofacciale, che interviene sulla struttura scheletrica, con un’attenzione speciale alla mandibola.

“Ciò che conta veramente – conclude la coordinatrice della Sleep Clinic - è che l’équipe che ha in cura il paziente elabori terapie mirate e personalizzate sul singolo e che a tutti venga sempre suggerito come evitare le abitudini non corrette: consumo di alcol, fumo, sovrappeso, posizioni scorrette a letto, come quella supina che può favorire la genesi delle apnee”.

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