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Siria: attivista a Raqqa, Dall'Oglio ucciso da jihadisti nel luglio 2013

26 maggio 2014 | 12.39
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(Aki) - Il padre gesuita Paolo Dall'Oglio, fondatore della comunita' monastica di Mar Musa nel deserto siriano, sarebbe morto il 29 luglio del 2013, ucciso dai suoi rapitori dello Stato islamico in Iraq e nel Levante due ore dopo il suo sequestro. E' quanto rivela il sito di notizie 'Tahrir Syria', che riporta la testimonianza di Abu Ibrahim al-Raqqawi, attivista della campagna 'Raqqa viene sgozzata in silenzio', venuto in contatto con un militante dello Stato islamico presente al momento dell'esecuzione. Stando al sito, il militante "non e' riuscito a parlarne prima d'ora poiche' temeva per la sua vita".

Il testimone racconta che, dopo una manifestazione davanti alla chiesa dei Martiri a Raqqa, citta' situata lungo il fiume Eufrate, nella Siria settentrionale, padre Dall'Oglio decise di andare a parlare con i capi dello Stato islamico presso la sede della provincia. Si trattava del primo tentativo da parte sua in tal senso, ma fu respinto e cosi' accadde il giorno dopo.

Il terzo giorno, vi era ad attenderlo Kassab al-Jazrawi, un comandante saudita, che proprio quel giorno aveva perso un fratello a Homs. Kassab si sarebbe rivolto a padre Dall'Oglio dicendo: "Sono tre giorni che ti diciamo di toglierti di mezzo, perche' non te ne vai?". Il militante ordino' allora l'arresto del gesuita, che fu portato nel carcere della provincia, dove i membri del gruppo cominciarono a denigrarlo e ad accusarlo di essere un 'kafir', ossia un 'infedele'. (segue)

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