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Siria: autore attentato Bruxelles era carceriere di ostaggi dell'Is

06 settembre 2014 | 15.47
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Mehdi Nemmouche, il cittadino francese accusato dell'attentato al museo ebraico di Bruxelles, sarebbbe stato uno dei carcerieri degli ostaggi occidentali detenuti in Siria dai miliziani dello Stato Islamico (Is). L'uomo è stato riconosciuto da Nicolas Henin, giornalista del settimanale francese Le Point.

Altri tre giornalisti francesi detenuti assieme ad Henin - Didier Francois, Edouard Elias e Pierre Torres - lo hanno riconosciuto con diversi gradi di certezza. E, a quanto scrive Le Monde, vi sono elementi per ritenere che Nemmouche sia stato anche fra i carcerieri di James Foley, il giornalista americano decapitato il 20 agosto.

"Quando Nemmouche non cantava, torturava - ha raccontato Henin, in un'agghiacciante testimonianza dei mesi fra il luglio e dicembre 2013 in cui fu detenuto in un ospedale di Aleppo trasformato in carcere - era membro di un piccolo gruppo di francesi il cui arrivo terorizzava la cinquantina di prigionieri siriani detenuti nelle celle vicine. Ogni sera erano botte nella sala dove ero stato interrogato. La tortura durava tutta la notte, fino alla preghiera dell'alba. Alle urla dei prigionieri, rispondevano a volte dei mugolii in francese". (segue)

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