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Siria: esponente regime, economia in ripresa in diversi settori

17 marzo 2014 | 14.58
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(Aki) - A tre anni dallo scoppio del conflitto l'economia in Siria sta facendo registrare timidi segnali di ripresa, con alcune fabbriche che hanno ripreso a produrre in diversi settori. Lo ha sottolineato Hammam al-Jazaery, dirigente di un ente del regime di Damasco che si occupa di pianificazione economica e cooperazione internazionale.

Secondo al-Jazaery, citato dall'agenzia d'informazione 'Xinhua', ci sono segnali "positivi" di una ripresa economica, primo tra tutti il ritorno di alcuni imprenditori nel paese. Un fatto questo che puo' rilanciare due settori - il tessile e l'industria elementare - che secondo il responsabile governativo potrebbero fare da volano per la ripresa economica del paese e rimpinguare le riserve di valuta estera di Damasco. A causa del conflitto, infatti, l'economia siriana ha visto crollare le sue due principali fonti di introito, il turismo e l'esportazione di petrolio, la cui produzione e' precipitata dai 380mila barili al giorno di tre anni fa a 14mila barili.

Stando alle stime della Banca Mondiale, il pil della Siria e' calato del 21,8% nel 2012 e del 22,5% nel 2013. Le previsioni per quest'anno sono di un calo ulteriore dell'8,6% mentre e' prevista una leggera ripresa nel 2015 con un modesto +1,7%.

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