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Siria: Nyt, cosi' il conflitto ha trasformato Hezbollah (2)

21 maggio 2014 | 13.37
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(Aki) - L'intervento in Siria rappresenta un'ulteriore evoluzione di Hezbollah, i cui leader insistono sul fatto che la missione principale resta la ''Resistenza''. Non era mai accaduto prima dell'ingresso in terra siriana, come sottolinea il giornale, che combattenti del movimento fossero coinvolti in un conflitto al fianco di un esercito regolare, partecipassero a una guerra fuori dai confini del Libano o lanciassero offensive per conquistare territori.

E' anche la prima volta, come fanno notare i 'nemici' del gruppo, che Hezbollah dedica tante risorse per combattere contro altri arabi e musulamani invece che contro Israele. Ma nella versione della leadership di Hezbollah la rivolta iniziata nel marzo del 2011 contro il regime siriano di Assad era un complotto internazionale per indebolire i nemici di Israele. Nasrallah ha parlato degli estremisti sunniti e di Israele come minacce della stessa gravita'. I leader del Partito di Dio accusano i ribelli che combattono contro Assad di 'takfir', ovvero chi secondo l'orientamento salafita combatte il suo stesso governo considerato empio. Secondo Nasrallah, ''Israele non e' solo una minaccia per noi, e' una minaccia per l'intera regione'' e ''la minaccia takfirista e' una minaccia contro tutta la regione''.

Per combattere in Siria Hezbollah ha reclutato un gran numero di nuovi miliziani e studiato, scrive il New York Times, programmi accelerati di addrestramento. Lo testimonia, secondo il giornale, un 21enne originario del sud del Libano che ha terminato un corso di addestramento di 45 giorni nella valle della Biqaa: nel suo gruppo di reclute, ha detto, c'erano 70 aspiranti miliziani, tra i quali molti giovanissimi. Un'altra novita' per il gruppo che ha sempre puntato su anni di addestramento militare. (segue)

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