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Siria, raid della coalizione fa strage di soldati: 90 morti. Usa: "Colpiti per errore"

18 settembre 2016 | 14.12
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(Afp)

Sale la tensione tra Mosca e Washington dopo il bombardamento di ieri da parte dei caccia della coalizione a guida Usa che, "per errore", secondo quanto sostiene il Pentagono, ha ucciso decine soldati di Damasco. "Le azioni dei piloti della coalizione, se non sono state eseguite su ordine di Washington, sono al confine tra la negligenza criminale e l'aiuto diretto ai terroristi dello Stato Islamico", ha commentato con una dura nota il ministero degli Esteri russo.

Il timore è che le tensioni tra Russia e Usa possano compromettere il fragile cessate il fuoco entrato in vigore nei giorni scorsi. Gli attivisti dell'Osservatorio siriano dei diritti umani, tracciando un bilancio dei raid di sabato nella provincia orientale siriana di Deir al-Zour, hanno riferito che sarebbero stati 90 i soldati governativi morti sotto le bombe e altri 120 i feriti.

Il Pentagono si è giustificato affermando che i piloti della coalizione erano convinti di bombardare posizioni dell'Is e che Mosca era stata informata delle operazioni che avrebbero avuto luogo nell'area, senza però avanzare obiezioni. Secondo il governo di Damasco i bombardamenti della coalizione avrebbero consentito all'Is di avanzare sulle sue posizioni nell'area, ma le forze governative, fiancheggiate da quelle russe, sarebbero riuscite a riconquistare le posizioni occupate dai miliziani jihadisti.

L'agenzia ufficiale siriana Sana ha riferito che i caccia governativi domenica hanno attaccato le posizioni dell'Is nella zona di Deir al-Zour, uccidendo "decine" di combattenti. Per l'Osservatorio siriano dei diritti umani, i miliziani dello Stato Islamico sarebbero riusciti ad abbattere un Mig governativo, il cui pilota sarebbe rimasto ucciso.

Damasco non ha commentato la notizia, che è però stata confermata da fonti militari siriane, secondo le quali il jet sarebbe stato abbattuto da un missile antiaereo russo sottratto dai miliziani dell'Is insieme ad altri quantitativi di armi da un deposito di armi dell'esercito.

"Ancora una volta chiediamo con insistenza a Washington di esercitare la sua influenza sulle formazioni militari illegali che sponsorizza per la piena osservanza del cessate il fuoco", ha dichiarato il ministero degli Esteri russo. "Altrimenti, verrà minacciato l'intero complesso dell'accordo Russia-Usa raggiunto a Ginevra il 9 settembre, contraddicendo così gli interessi dell'intera comunità internazionale", ha ammonito Mosca.

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