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Siria: rimozione armi chimiche, collaborazione internazionale senza precedenti

30 giugno 2014 | 12.16
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(Aki/Washington Post) - E' una collaborazione senza precedenti quella che la comunita' internazionale sta mostrando nello smaltimento dell'arsenale chimico del regime di Bashar al-Assad in Siria. Una collaborazione che ha visto in campo Paesi come Stati Uniti e Russia, che nel corso dei mesi si sono divisi ad esempio sulla crisi in Ucraina o sulla stessa crisi siriana, ma che hanno continuato a tenere fede ai loro impegni per la rimozione delle armi chimiche di Damasco. In campo anche l'Iran, che ha fornito consulenza tecnica e fatto pressioni sul regime alleato di Damasco. ''Dobbiamo essere imprenditoriali, collaborativi, prendere l'iniziativa e essere implacabili per ottenere il risultato. Di questo possiamo essere orgogliosi'', ha detto a proposito l'assistente del presidente Us aBarack Obama Elizabeth Sherwood-Randall.

Prossima tappa il 2 luglio, quando a Gioia Tauro ci sara' il trasbordo delle armi chimiche siriane dal cargo danese Ark Futura alla nave americana Cap Ray. Quest'ultima dovra' poi distruggere in alto mare gli agenti chimici, tra cui gas mostarda e nervino, con il sistema di idrolisi di cui è dotata. Entro settembre, la Cape Ray trasferira' i resti dell'arsenale chimico siriano, il terzo piu' grande al mondo, nei porti del Texas e della Finlandia che li smaltiranno come rifiuti industriali. Si tratta di una dimostrazione senza precedenti di una collaborazione internazionale per trovare, verificare, impacchettare, trasportare e alla fine distruggere armi letali, in questo caso l'arsenale chimico di Damasco, portandole via da una zona in guerra. Inoltre mai prima d'ora armi simili erano state distrutte in mare. (segue)

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