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Smog: 3 mln di morti l'anno nel mondo, Milano 'maglia nera' in Italia

05 febbraio 2014 | 16.48
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Milano, 5 feb. (Adnkronos Salute) - L'inquinamento uccide nel mondo oltre 3 milioni di persone l'anno. In Europa ogni cittadino perde in media 8 mesi e mezzo di vita per colpa dei veleni nell'aria, con punte di 2-3 anni persi a testa nelle zone più inquinate come la Pianura Padana. In Lombardia i 'morti per smog' sono stimati in 300 all'anno, di cui 231 solo a Milano che si classifica, insieme a Torino, capitale italiana dell'inquinamento. Sono alcuni dei numeri ricordati dall'Alt, l'Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari, che oggi a Milano dalla sede di Assolombarda ha lanciato un appello alle istituzioni: "Devono passare subito ai fatti, cambiare stile di vita è un'urgenza".

"Su 53 milioni di morti in tutto il pianeta, 3,3 milioni sono causati dall'inquinamento dell'aria nell'ambiente esterno e la prima causa scatenante l'infarto acuto è proprio lo smog - afferma Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico di Milano - Per contrastare questi numeri non ci sono ricette particolari, bisogna ridurre il traffico e considerare il ruolo non trascurabile dell'inquinamento nelle case". Secondo studi scientifici, lo smog aumenta di circa un quarto (+24%) il rischio di infarto e di oltre un terzo (+35%) quello di ictus. Ma oltre agli effetti su cuore e arterie, "l'aumento dello smog si traduce in aumento dei casi di asma bronchiale, di bronchioliti del bambino, delle polmoniti, ma anche di tumori, in particolari di carcinomi polmonari", sottolinea Sergio Harari, direttore dell'Unità operativa di pneumologia e direttore del Dipartimento di scienze mediche dell'ospedale San Giuseppe di Milano.

Alle istituzioni, sia locali che nazionali, gli scienziati chiedono di intervenire al più presto nel migliorare le condizioni ambientali in cui viviamo, a cominciare dalla riduzione del traffico. E "all'Unione europea la comunità scientifica e le associazioni chiedono una politica più decisa e aggressiva per contrastare l'inquinamento dell'aria, che produce un grave danno di salute e in termini economici", avverte Roberto Bertollini, direttore del Programma per la salute e l'ambiente dell'Oms presso l'Ue. "La presidenza di turno italiana - raccomanda - deve essere l'occasione per fissare efficaci strategie di lotta all'inquinamento". (segue)

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