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Scuola: Snals Confsal, dopo sentenza Ue stabilizzare tutti precari Pa

27 novembre 2014 | 17.48
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E' quanto chiede il sindacato di categoria.

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Marco Paolo Nigi, segretario generale della Confsal e dello Snals Confsal

"Il governo attui una risoluzione 'definitiva' che stabilizzi tutto il personale precario, docente e Ata, della scuola". E' quanto chiede lo Snals Confsal, "dopo che la Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia per l’abuso del contratto a termine, ritenendo la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nella scuola contraria al diritto dell’Unione".

E per Marco Paolo Nigi, segretario generale dello Snals Confsal e della Confsal, la sentenza "può essere allargata -spiega a Labitalia- a tutto il pubblico impiego, perchè stabilisce che non c'è differenza tra lavoro pubblico e privato, non ci può essere una reiterazione continua dei contratti di lavoro".

"In particolare, la Corte ha rilevato -spiega lo Snals- che l’accordo quadro del 18 marzo ‘99, che disciplina il lavoro a tempo determinato, si applica a tutti i lavoratori, senza distinzione in base alla natura pubblica o privata dello stesso. Si applica, quindi, anche ai docenti e al personale Ata assunti con contratto annuale. Lo stato italiano ha abusato nell’utilizzare in modo continuativo i contratti a tempo determinato. In particolare, non ha indicato nei contratti né le ragioni che giustificavano il rinnovo né la durata massima totale dei contratti né il numero dei loro rinnovi".

"Secondo la sentenza -spiega lo Snals- la normativa italiana, non prevedendo criteri obiettivi e trasparenti per verificare se il rinnovo risponda davvero a reali esigenze, non può rispettare l’accordo quadro. In sostanza, essa non contempla nessuna misura diretta a prevenire e a sanzionare sul serio l’abuso di ricorso al contratto a termine da parte dello stato italiano".

Da anni, lo Snals-Confsal "porta avanti la battaglia per la stabilizzazione di tutto il personale precario della scuola e da sempre sostiene che dalla stabilizzazione deriverebbe un risparmio per lo stato italiano". "Oggi, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia, lo Snals chiede che il governo attui una risoluzione 'definitiva' che stabilizzi tutto il personale precario, docente e Ata, della scuola", sottolinea.

"Sul fronte giudiziario, sono già migliaia i ricorsi patrocinati dai nostri legali su tutto il territorio nazionale -ricorda- in favore degli iscritti che avevano lamentato il comportamento illegittimo dello stato italiano. Altrettanti ricorsi partiranno se il governo non deciderà, come chiediamo, di porre fine a questa vergogna tutta italiana".

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