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Sochi 2014: Pittin, medaglia persa sull'ultima salita ma non tutto è da buttare

12 febbraio 2014 | 15.42
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"Credo di aver perso la medaglia sull'ultima salita prima del traguardo, quando Krog è partito e Moan ha fatto da tappo ed è rimasto indietro. Si è aperto un buco che ho forzato per richiudere, ma il norvegese è arrivato prima alla discesa e mi ero già reso conto che i suoi sci erano più veloci dei miei. Non c'è stata storia, non sarei mai riuscito a passarlo sul rettilineo, quindi ho provato sull'ultima curva, ma lui mi ha chiuso ed è finita la gara". Alessandro Pittin rivive il finale della prova di combinata nordica che lo ha visto chiudere al quarto posto, sfiorando la medaglia conquistata 4 anni prima a Vancouver, unica medaglia italiana nella storia della disciplina. "E' stata una bella gara, io ce l'ho messa tutta ed è arrivato il quarto posto -dice il 24enne finanziere carnico dopo l'impresa quasi completata-, certo il terzo fa la medaglia e il quarto non conta niente, però non è tutto da buttare via". Martedì 18 Pittin ci riproverà nella gara dal trampolino grande: "Avevo preparato molto bene questa gara dal trampolino piccolo perché sapevo di avere più possibilità. Dal trampolino grande mi sono allenato meno e non sarà così semplice ottenere una buona prestazione. Cercherò in ogni caso di fare del mio meglio". Anche Lukas Runggaldier, settimo al traguardo, è soddisfatto. "Avrei firmato per un posto nei dieci per questa gara. Sono riuscito a saltare bene e anche nel fondo mi sono confermato. Stiamo bene e complessivamente è una bella prova di squadra. Sono contento per Alessandro che aveva bisogno di po' di fortuna dopo tutto quello che gli è capitato. Credo che adesso si sia ritrovato".

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