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Sochi 2014: portabandiera Spagna, gay non mostrino apertamente propri sentimenti

07 febbraio 2014 | 12.39
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Madrid, 7 feb. - (Adnkronos/Dpa) - Il pattinatore Javier Fernández, portabandiera della Spagna ai Giochi Invernali di Sochi, ha raccomandato agli omosessuali di non mostrare apertamente i propri sentimenti durante l'appuntamento olimpico. "E' meglio che gli omosessuali siano un po' più accorti in questi giorni dei Giochi e dopo proseguano con la loro vita", ha spiegato il pattinatore in un'intervista a 'El Mundo'. "I Giochi sono sport e non politica. Io ho la mia opinione e non mi metto nella testa di ognuno, benché credo che bisogna rispettare le leggi del paese che si visita", ha spiegato alla domanda sulla legge "anti-gay" russa che punisce la "propaganda" omosessuale verso i minori.

Fernández, terzo del ranking mondiale, aspira a vincere una medaglia a Sochi, ma ha assicurato che ci possono essere delle sorprese. "So che posso farlo, conosco la strada che ho percorso per arrivare fino a qui, io stesso mi esigo di stare sul podio, ma bisogna guadagnarselo sul ghiaccio", ha sottolineato il bicampione d'Europa. "La chiave è il primo minuto e mezzo. Lì si concentrano i salti più potenti, le combinazioni... perché siamo riposati, è lì che se commetti una errore grave, se cadi, addio ad un grande risultato", ha spiegato il campione iberico. Il pattinatore porterà oggi la bandiera spagnola nella cerimonia di inaugurazione dei Giochi vicino ad altri 19 connazionali, la maggiore delegazione spagnola della storia dei Giochi Invernali. "È vero che molti spagnoli devono vivere all'estero, che la strada è complicata ma....il nostro lavoro continua a dare i suoi frutti", ha assicurato Fernández, incantato da Sochi. "È fantastica. È molto differente da Vancouver, qui praticamente hanno costruito tutto da zero ed è incredibile".

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