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Soldi Russia a partiti, Salvini: "Vicenda imbarazzante per chi la cavalca"

17 settembre 2022 | 09.45
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Il leghista ad Avvenire: "Non ho mai siglato accordi con Putin, a differenza di Letta"

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"Viktor Orbán è stato appena liberamente rieletto dagli ungheresi. E pure gli svedesi hanno votato per mandare a casa un governo di sinistra, scegliendone uno di centrodestra. Si chiama democrazia. E a Bruxelles dovrebbero amare e rispettare la volontà popolare...". Lo dice in un colloquio con 'Avvenire' Matteo Salvini. "Siamo d’accordo su tutte le posizioni e le dichiarazioni di Orbán? Ovviamente no, è chiaro – argomenta il leader del Carroccio –. Ma bisogna riconoscere che le politiche a sostegno delle famiglie, delle coppie e della natalità in Ungheria sono fra le più innovative ed efficaci d’Europa... E per la Lega, aiutare le famiglie anche in Italia sarà una priorità assoluta".

Quella sui fondi russi "è una vicenda imbarazzante per chi la cavalca, ovvero la sinistra e i suoi giornali. La Lega ha fatto, fa e farà sempre e solo gli interessi degli italiani. Non vado in Russia da anni, l’ultima volta lo feci da vicepremier del governo italiano. Non ho mai siglato accordi con Putin, a differenza di Letta. I governi del Pd, a iniziare dal suo, ci ha hanno reso dipendenti dal gas russo. E Renzi diede l’autorizzazione alla vendita alla Russia di carri blindati Lince, ora utilizzati contro gli ucraini. Ciò detto, il mio giudizio sul governo di Mosca è cambiato dopo l’inaccettabile aggressione all’Ucraina", dice tra l'altro Salvini.

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