Imprese: Tajani a Renzi, voglio solo non farle chiudere

Non sto facendo campagna elettorale

ECONOMIA

"Mi dispiace che il presidente Renzi si sia un pò piccato dicendomi che faccio campagna elettorale''. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea con delega alle imprese, interviene a 'Prima di tutto', su Radio 1, sulla polemica avuta con il premier Renzi. ''Se facessi davvero campagna elettorale la farei ormai da molti anni visto che sotto la mia guida è stata approvata la direttiva europea sul ritardo dei pagamenti, dal Parlamento europeo e dal Consiglio; e poi è mio dovere far rispettare le regole'', aggiunge Tajani.


''Il problema non è la campagna elettorale -continua Tajani- sono le imprese che faliscono e i lavoratori che vanno a casa. Mi dispiace che Renzi risolva il problema con questa battuta della campagna elettorale. Io raccolgo soltanto le sollecitazioni di migliaia di imprese che rischiano di chiudere per l'insolvenza dello Stato nei loro confronti. E' un problema sotto gli occhi di tutti. Io auguro buona fortuna al presidente Renzi per la sua, di campagna elettorale, anche se è del Partito Democratico''.

''Io voglio solo che si risolvano i problemi -continua Tajani- che si impedisca il falimento delle imprese e quindi la perdita di lavoro per tante persone. Che aggiungerebbe disoccupazione a disoccupazione, che già così è un dato preoccupante. Va preso il toro per le corna. Sono Commissario europeo e il mio dovere é far rispettare il diritto comunitario, altro che campagna elettorale. Se l'Italia o un qualsivoglia altro Paese non rispetta queste regole, viene sottoposto a procedura di infrazione. Quando l'Italia si adeguerà, le cose cambieranno. Io sono mesi che sto avvertendo del rischio".



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