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Conti pubblici: Istat, fra 2010 e 2013 spesa interessi pari a 318 mld

Lo scorso anno e' stata del 5,3% del Pil

ECONOMIA

In quattro anni, dal 2010 al 2013, la spesa per interessi che l'Italia ha pagato sul proprio debito pubblico e' stata pari a 318,06 miliardi di euro. E' uno dei dati che emerge dalla Notifica - diffusa oggi dall'Istat - sull'indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi (Pde) annesso al Trattato di Maastricht.

Nel 2010, su un debito che era di 1.851,26 miliardi, gli interessi passivi nella versione PDE (che considera l'impatto delle operazioni di swap) erano ammontati a 71,15 miliardi, pari al 4,6% del Pil. Nel 2013, questa cifra era salita a 82,04 miliardi (5,3% del Pil) ma su un debito cresciuto a 2.069,21 miliardi di euro. Il dato dello scorso anno, comunque, rappresenta un calo rispetto al record registrato nel 2012, con 86,47 miliardi di interessi (5,5% del Pil).

Nel 2013 - ricorda l'Istituto - l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-47.345 milioni di euro) è stato pari al 3% del Pil, risultando quasi invariato rispetto a quello del 2012 (-47.356 milioni di euro, corrispondente al 3% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari al 2,2%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto al 2012. Alla fine del 2013 il debito pubblico, misurato al lordo degli interventi di sostegno finanziario all'Area Euro, era pari al 132,6% del Pil. Rispetto al 2012 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 5,6 punti percentuali.

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