Ue: Delrio avvia attività su progetti italiani da finanziare

Dovranno rispondere a tre criteri: avere un carattere tale da superare i confini nazionali, ovvero un valore aggiunto europeo in termini geografici o di politiche; essere attuabili nel triennio 2015-2017; essere economicamente sostenibili

ECONOMIA
Ue: Delrio avvia attività su progetti italiani da finanziare

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha avviato l’attività per l’individuazione dei progetti italiani da inserire nella lista europea su cui concentrare i finanziamenti necessari al rilancio dell'economia dell'Unione. Lo spiega palazzo Chigi.


All'incontro, che si è tenuto ieri, hanno partecipato il capo della segreteria tecnica del ministro dell'Economia e delle finanze Fabrizio Pagani, il presidente e l'amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, il vicepresidente della Bei Dario Scannapieco.

Alla predisposizione della lista sta lavorando la task force guidata dalla Commissione europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei), istituita all'Ecofin informale di settembre su iniziativa della presidenza italiana e rafforzata nell'Ecofin del 14 ottobre scorso a Lussemburgo con indicazioni concrete, tra cui la definizione della scadenza di dicembre per la presentazione del lavoro.

I progetti o i programmi di investimento dovranno rispondere a tre criteri: avere un carattere tale da superare i confini nazionali, ovvero un valore aggiunto europeo in termini geografici o di politiche; essere attuabili nel triennio 2015-2017; essere economicamente sostenibili.

Il governo ha quindi istituito cinque gruppi di lavoro, coordinati dalle Amministrazioni competenti, nelle seguenti aree: Ricerca e sviluppo, Piccole e Medie Imprese (MISE); Infrastrutture (MIT); Infrastrutture sociali (Miur e Mise – fondi strutturali); economia digitale (Mise); Ambiente e territorio (Mattm).

I lavori dovranno essere conclusi all'inizio del prossimo novembre. Il percorso intrapreso avrà un ruolo rilevante per il futuro policy making europeo, a cominciare dal “pacchetto investimenti” annunciato dal presidente designato della Commissione Jean-Claude Juncker lo scorso giugno.



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