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Expo, un 'Melting pot' culinario da 26 milioni di pasti

Nei sei mesi si potranno gustare centinaia di migliaia di menu delle cucine tradizionali di tutto il mondo

ECONOMIA
Expo, un 'Melting pot' culinario da 26 milioni di pasti

Foto (Infophoto)

Un grande 'melting pot' culinario sarà protagonista a Expo con una quantità impressionante di pasti, si stima intorno ai 26 milioni, che saranno distribuiti nell'arco dei sei mesi. I visitatori, secondo le stime oltre 20 milioni, potranno gustare, ogni giorno, dalla mattina alla sera, le cucine tradizionali di tutto il mondo, un'offerta declinata secondo varie modalità nelle aree ristorazione all'interno dei padiglioni dei paesi partecipanti e dei cluster, ma anche nelle postazioni 'street food' previste lungo il cardo e in alcune piazzette.

In particolare, 13 milioni di pasti sono previsti nei 45-50 giorni di picco, e quindi nei week end e nei giorni festivi, in cui sono previsti fino a 250 mila visitatori al giorno. Gli altri 13 milioni saranno invece proposti nei giorni 'non di picco' quando è prevista una media di 90 mila visitatori al giorno.

Tra i 150 ristoranti previsti ci saranno i simboli della eccellenza italiane e mondiale della ristorazione, con piatti ideati e realizzati da chef stellati ma anche dei pasti rapidi alla portata di tutti, senza trascurare però la qualità delle materie prime.

Inoltre saranno offerte degustazioni e sarà possibile scoprire come si produrrà e si consumerà il cibo grazie al 'Supermercato del Futuro'. E non mancherà un'incursione nell'Italia del gusto con le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche delle regioni Italiane. Eataly, la catena alimentare fondata da Oscar Farinetti, sarà presente all’interno dell’Esposizione Universale e valorizzerà la biodiversità della cucina e dei prodotti di alta qualità enogastronomica italiana. Venti isole di sapori, dedicate ai piatti tipici delle regioni italiane dalla Valle d'Aosta alla Sardegna, offriranno ai visitatori una grande varietà di piatti tipici locali con materie prime Dop.

Oltre a servire circa 2,2 milioni di pasti, Eataly si avvarrà della collaborazione dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel cui cda, presieduto da Carlo Petrini, fa parte lo stesso Farinetti. In tal modo i piatti e le radici storiche delle regioni saranno raccontati in diverse lingue e gli studenti accompagneranno gli ospiti in tour guidati. Grazie a un presidio di circa 8.000 metri quadrati sul sito espositivo, in cui si alterneranno ai fuochi numerosi chef, Eataly ospiterà degustazioni, pranzi, eventi e spettacoli legati all’educazione alimentare e alla corretta nutrizione.

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