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Ogm, pillole, carne sintetica, insetti e alghe: Coop presenta la ricerca 'Cibo di oggi, cibo di domani'

ECONOMIA
Ogm, pillole, carne sintetica, insetti e alghe: Coop presenta la ricerca 'Cibo di oggi, cibo di domani'

È stata presentata oggi a Expo Milano 2015, la ricerca 'Cibo di oggi, cibo di domani', che mette a confronto i cittadini di 8 Paesi del mondo: Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Brasile. La fotografia, scattata sulle tavole di 8 Paesi di 4 continenti e le aspettative verso il 2050, è opera di Coop, partner tematico di Expo con il Future Food District ed è curata da Doxa.


Ne emerge un quadro molto vario delle differenti culture alimentari attuali dei diversi Paesi, legate come sono a stili e consapevolezze particolari. Ma se dal presente ci si muove verso il domani si registrano forti e imprevedibili allineamenti. Nel piatto del futuro? Troveremo ogm, molte pillole e carne sintetica, non mancheranno insetti e alghe comunque cibi dalle proprietà nutrizionali bilanciate.

Secondo l'indagine condotta attraverso 6400 interviste realizzate a persone tra i 18 e i 54 anni, i più eclettici e aperti al cambiamento del gusto in futuro saranno gli Indiani, i cinesi e i brasiliani, ma anche un 70% di italiani potrebbe provare il cibo in pillole e il 44% dei nostri connazionali non si tirerebbe indietro davanti a un insetto. A fronte di ciò, per tutti prevale comunque la paura sula possibile manipolazione del cibo (il 60%) e il timore per un pianeta sempre meno controllabile o sull'orlo del precipizio ambientale (53%). Il 43% indica invece come la sua paura più grande sia un cibo troppo costoso.

"Gli italiani inoltre sono contrari per l'80/90% all'utilizzo degli ogm. Ma se ci si proietta in avanti la situazione cambia. Gli italiani non escludono in futuro di poterne fare uso. La Coop fino a quando non si avrà la certezza sulle conseguenze sulla salute degli ogm non li proporrà ai consumatori'' ha dichiarato Marco Pedroni, presidente Coop Italia.

''Quello sugli ogm -ha detto- è sia un tema di salute sia di tipo ambientale e di biodiversità. Il tema è molto complesso e noi abbiamo scelto, non per opposizione ideologica, di non utilizzarli. Ma allo stesso tempo siamo favorevoli a che la ricerca sugli ogm vada avanti senza pregiudizi ideologici"''.



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