Di Centa (Cooperative Elettriche Storiche dell’Arco Alpino), Prato allo Stelvio è una realtà virtuosa

produzione innovativa e di qualità

ECONOMIA
Di Centa (Cooperative Elettriche Storiche dell’Arco Alpino), Prato allo Stelvio è una realtà virtuosa

“Una realtà particolarmente virtuosa è quella di Prato allo Stelvio, in Alto Adige nata sviluppando la fonte idroelettrica, tipica della montagna, ma poi ha integrato le biomasse per produrre energia e calore, e anche forme diverse come la trasformazione in gas delle deiezioni animali, fatto bruciare in caldaia per sviluppare calore utile al teleriscaldamento. Una produzione integrata che ha fatto meritare a Prato allo Stelvio un premio internazionale come comune più verde d’Europa”. Ad affermarlo è Ferdinando Di Centa, coordinatore delle Cooperative Elettriche Storiche dell’Arco Alpino.


Le cooperative elettriche dell’Alto Adige sono le più numerose dell’arco alpino (29), ma si tratta per lo più di impianti molto piccoli: è la classica “generazione diffusa” a livello locale, che ha la caratteristica di evitare le perdite dovute all’attraversamento dei territori tipiche dei grandi impianti.

“Come confermato dall’Autorità per l’energia elettrica, le cooperative elettriche fanno un servizio di qualità equivalente se non superiore a quello dei grandi impianti – sottolinea Ferdinando Di Centa – hanno un’origine antica (la maggior parte hanno più di 100 anni) e valori importanti che però vanno interpretati in chiave moderna: ovvero la mutualità, il rispetto ambiente, la responsabilità sono valori che devono adattarsi ai mutamenti e ai nuovi scenari, perché non siamo più isolati ma nel mercato aperto europeo. Per questo devono continuare a stare al passo e aggiornarsi”.



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