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'Italian Cruise Day', Civitavecchia al centro dell'industria crocieristica italiana

ECONOMIA
'Italian Cruise Day', Civitavecchia al centro dell'industria crocieristica italiana /Video

Settore che cresce e che dimostra una certa solidità negli anni. E' quello crocieristico italiano che malgrado una leggera inflessione registrata nel 2014, nel 2015 i passeggeri movimentati saliranno al di sopra degli undici milioni con una crescita di oltre il 6%, rispetto l'anno precedente e anche per il 2016 le stime prevedono un movimento passeggeri per i porti nazionali di oltre 11 milioni e 700 mila passeggeri, considerata una cifra record per l'Italia.


Sono una parte di dati snocciolati all''Italian Cruise Day', l'evento di riferimento per l'industria crocieristica italiana, svoltosi quest'anno presso la sede dell'Autorità portuale di Civitavecchia ed organizzato da Risposte Turismo. E' l'occasione per definire i tratti ed evidenziare gli aspetti più rilevanti dello scenario attuale e delle prospettive del settore crocieristico italiano. Dagli investimenti, alle potenzialità del prodotto dalla costruzione di itinerari alle relazioni all'interno della filiera di produzione.

Le toccate nave saranno, a fine 2015, 4.875, con una leggera crescita rispetto al 2014. I porti con oltre un milione di movimenti di passeggeri resteranno quattro: Civitavecchia (primo scalo Italiano ed Europeo con due milioni e mezzo di crocieristi e mille approdi l'anno), Venezia, Napoli e Savona, così come dovrebbero fermarsi a 15 gli scali in grado di accogliere più di centomila movimenti.

"Sì è un'industria solida lo dimostra qualche anno, avendo l'Italia acquisito la leadership a livello europeo su numerosi fattori: - ha detto all'Adnkronos Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, organizzatore del'evento - il traffico dei croceristi nei porti italiani, il numero dei crocieristi che si imbarcano in Europa, gli impatti e le ricadute economico sul territorio e il numero di operatori, le compagnie, i cantieri, gli agenti marittimi, i network delle agenzia di viaggi che ruotano intorno alla crocieristica. E' un fenomeno in salute visto che il 2015 chiuderà con il segno positivo rispetto al 2014 e con un 2016 in crescita rispetto al 2015, tanto da prevedere che saranno 11 milioni e 700mila i crocieristi in Italia: un record".

"Tutto ciò, comunque non significa che sia tutto rose e fiori - ha aggiunto di Cesare - ci sono problematiche da affrontare: dalla riforma portuale, le compagnie di crociere hanno bisogno di certezze e di regole. Poi c'è il caso Venezia che deve essere risolto velocemente, perché continua a manifestare incertezza, non dando possibilità di programmare".

Anche Leonardo Massa, country manager, Msc Crociere, è convinto che sia necessario "prendere maggiore coscienza della straordinaria opportunità che il settore crocieristico riveste, opportunità legata ai movimenti che genera - ha detto - ben targhettizzati in termini di clienti in media alto spendenti e il totale dell'industria, come la cantieristica, oltre che tutto l'indotto: oggi lavorano in Italia in maniera diretta oltre 100mila addetti. Esiste in questo un'opportunità di sviluppo dell'area mediterranea e dell'Italia straordinaria visto la crescita generale dei flussi turistici a livello globale".

A sottolineare l'importanza del mondo crocieristico, oltre al presidente di Assoporti Pasqualino Monti, sono stati anche Pierfrancesco Vago, chairman di Clia Europe, Manfredi Lefebvre d'Ovidio, chairman di Clia Italy, Carla Salvadò, presidente MedCruise e tanti altri operatori del settore intervenuti alla quinta edizione di 'Italian Cruise Day'.

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