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Francia, Gros: "Moratoria Patto Stabilità in Ue se guerra si intensifica"

ECONOMIA
Francia, Gros: Moratoria Patto Stabilità in Ue se guerra si intensifica

"Il rischio di una moratoria al Patto di Stabilità per far fronte alla lotta al terrorismo c'è, ma dipende da come si procede". E' quanto sottolinea con l'Adnkronos il direttore del Ceps Daniel Gros, sull'annuncio della Francia che non rispetterà il percorso di rientro del deficit per combattere l'Isis dopo i tragici attentati di venerdì scorso a Parigi.


Gros delinea dunque due diversi scenari che impatterebbero in modo differente sui bilanci nazionali. Al momento, spiega, "le spesa addizionali per la sicurezza interna annunciate dal governo francese non sarebbero rilevanti a livello macro, perché si parla di 10mila persone in più per la sicurezza e di 1 miliardo di euro l'anno aggiuntivo che non incide in modo significativo sui conti pubblici della Francia, e non inciderebbe neanche per l'Italia o la Germania se dovessero varare piani simili".

Dunque, "se non vi fossero nuovi attentati e con un'azione militare rapida, che è a mio avviso lo scenario più probabile, l'impatto sui conti sarebbe contenuto", sottolinea Gros, mettendo in guardia i governi dall'uso della lotta al terrorismo "come pretesto per rinviare il consolidamento dei conti, in quanto se non vi fossero altri attacchi sarebbe una scusa poco credibile".

Ma per l'economista franco-tedesco il discorso cambierebbe se l'Europa fosse scossa da altre stragi. "Se in Europa vi fossero nuovi attacchi e se si dovesse parlare di un intervento militare cospicuo con l'impegno di almeno 50mila uomini, questo avrebbe un impatto sul deficit e Bruxelles non potrebbe dire nulla perché, come ha detto Hollande, la sicurezza prevarrebbe sulle regole di bilancio". Quindi si andrebbe verso "una moratoria del Patto", conclude, per liberare le risorse necessarie alla lotta al terrorismo.



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