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A Trapani Ustica Lines vara l'aliscafo più grande del mondo

Ettore Morace 'Oggi siamo molto orgogliosi', il finanziamento è di sette milioni di euro

ECONOMIA
A Trapani Ustica Lines vara l'aliscafo più grande del mondo/Video

L'aliscafo Gianni M.

Veloce, ad impatto ambientale ridotto, silenzioso, confortevole e in grado di trasportare fino a 350 passeggeri. Ecco, 'Gianni M.', l'aliscafo più grande del mondo, realizzato grazie a una partnership tra Ustica Lines e il dipartimento di Ingegneria dell'Università di Palermo, varato oggi al porto di Trapani alla presenza del sottosegretario Simona Vicari, del Presidente della Regione Rosario Crocetta, dell'assessore Giovanni Pistorio e altre autorità civili e militari. 'Gianni M.' è l'aliscafo da trasporto passeggeri più grande mai realizzato. E' dotato di un sistema di propulsione ad alto rendimento che impiega delle eliche montate su una particolare gondola immersa nell'ala di poppa. L'aliscafo è stato costruito interamente nei Cantieri navali di Trapani dalla famiglia di armatori Morace. "Oggi siamo molto orgogliosi, perché è la fine di un percorso iniziato due anni fa, una scommessa - dice Ettore Morace, l'armatore - Abbiamo investito da soli notevoli risorse per progettare e realizzare interamente a Trapani un aliscafi che stravolge il modo di navigare per mare. E' una barca innovativa. Ma, soprattutto, è stata progettata da giovani ingegneri e questo ci rende davvero orgogliosi".


L'investimento è stato di sette milioni di euro, finanziati per buona parte dalla famiglia Morace e in parte dalla Ue.Presente al varo anche l'anziano Vittorio Morace, l'imprenditore 'padre' della Ustica Lines, che ha lasciato le redini ai figli. Il mezzo è certificato come rispondente a tutti i requisiti internazionali di sicurezza. Alla costruzione hanno contribuito circa 100 maestranze. 'Gianni M'. nasce nell'ambito di un progetto di ricerca e sviluppo finanziato dal Distretto tecnologico Sicilia Navtec, di cui Ustica Lines, le università di Palermo e Messina e il Cnr.Itae sono soci. Lo stesso progetto che ha previsto una fase di alta formazione professionale per 12 universitari dell'ateneo di Palermo.

“Il progetto è molto importante sia per il notevole risultato tecnico ottenuto, con il suo contenuto di innovazione tecnologica, sia per l'impatto che si è determinato sul territorio dal punto di vista socio-economico – commenta il Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari - Si è rivitalizzata, infatti, grazie al fondamentale contributo del nostro Ateneo, l'attività cantieristica di alto livello innovativo che proietta nuovamente la Sicilia in prima linea nel settore della progettazione e produzione di unità veloci marittimi per trasporto passeggeri". "Si è concretizzata – continua Micari - una mirabile sinergia tra UniPa e Ustica Lines che ha contribuito a determinare la scelta strategica della società di dare vita ad un proprio cantiere, la cui principale attività è quella della realizzazione di mezzi di unità navali sia per il rinnovo e ammodernamento della propria flotta che per la costruzione di unità richieste dal mercato internazionale. Ad oggi risultano impiegati circa 80 unità tra ingegneri, tecnici e operai esclusivamente per questa attività. Un grande risultato, di cui dobbiamo andare orgogliosi e fieri, per la nostra Università e per la Sicilia”.

L'aliscafo 'Gianni M.', dopo due mesi di prove in mare, verrà impiegato da giugno nella tratta Trapani-Pantelleria. Il tempo di percorrenza previsto è di circa un'ora e mezzo. Madrina della manifestazione il sottosegretario Simona Vicari: "E' un cantiere siciliano importante che rappresenta seicento maestranze - commenta Vicari - Per noi è un grande motivo di orgoglio di stimolo a rimanere in Sicilia, in Italia. La famiglia Morace, per Trapani e per l'Italia, rappresenta un esempio di eccellenza e tecnologia e voglia di amare la proprio terra". Nel cantiere dei Morace si sta, intanto, lavorando a un altro aliscafo. "Potrà trasportare circa 250 passeggeri - spiega Ettore Morace - e l'investimento è sempre tra i 6 e gli 8 milioni di euro".



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