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La storia di Schirru, per l'imprenditore primo 'risarcimento' da Mps

Aveva denunciato mafia e tangenti, azienda chiusa per troppi debiti

ECONOMIA
La storia di Schirru, per l'imprenditore primo 'risarcimento' da Mps

Arriva il primo risultato concreto nella lunga battaglia di Giuseppe Schirru, l'imprenditore palermitano costretto a chiudere la sua azienda, la Emyr Sanitaria, dopo aver denunciato la richiesta di tangenti e infiltrazioni mafiose e chiamato in causa le banche, 'colpevoli' a suo giudizio di applicare tassi usurari e di compiere gravi inadempimenti contrattuali. "Dopo due anni dal pignoramento, sono riuscito ad avere 38 mila euro dal Monte dei Paschi, compresi diecimila euro per gli avvocati. A me trentamila euro sarebbero bastati per non essere sfrattato", racconta l'imprenditore all'Adnkronos non nascondendo la sua amarezza.


La storia dell'imprenditore, che fino a marzo 2015 fa operava nel settore delle protesi ortopediche, offrendo servizi in convenzione con il sistema sanitario nazionale, passa prima per una controversa esperienza imprenditoriale, fatta anche di tangenti e di contatti pericolosi con ambienti mafiosi, e poi per un calvario che inizia con le denunce e arriva alla chiusura dell'impresa, senza per altro arrivare al fallimento. Sullo sfondo, il silenzio delle istituzioni e le lentezze di una burocrazia che gli hanno di fatto impedito di tenere in vita la Emyr Sanitaria.

Schirru ha aperto la sua attività 27 anni fa e, come accertato anche da due sentenze di primo e secondo grado che condannano un funzionario del Distretto Sanitario di Misilmeri addetto all’Ufficio Protesi, ha subito una concussione durata oltre 16 anni. Nonostante la giustizia stia facendo il suo corso, l'imprenditore è stato costretto a chiudere per i troppi debiti accumulati verso l'Erario e le banche. Anche se il dibattimento ha confermato pienamente la tesi accusatoria della parte civile, infatti, nelle more del processo le banche non hanno concesso ulteriori proroghe al credito. Unico sollievo, in questi lunghi mesi, è arrivato dal fondo di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura e dal sostegno della Prefettura di Palermo. Fino alla prima buona notizia di oggi.



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