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Canone Rai, cosa succede se si decide di non pagare

ECONOMIA
Canone Rai, cosa succede se si decide di non pagare

(Fotogramma)

Arriva il momento del pagamento per il canone Rai. Saranno addebitate nella bolletta della luce del mese di luglio le prime sette rate del 2016. Ma cosa succede se non si paga ed è possibile saldare solo la bolletta della luce? "Il contribuente - spiega www.laleggepertutti.it - è libero di pagare l’importo della bolletta elettrica relativo al solo consumo della luce, rimanendo inadempiente all’obbligo di versamento del canone Rai". La compagnia della luce è tenuta ad accettare il pagamento parziale, che si intenderà relativo prima al consumo elettrico e solo dopo, eventualmente, all’abbonamento tv.


In caso di versamento di importo minore non si incorre dunque nel rischio di vedersi staccare la luce. La società elettrica "non potrà interrompere l’erogazione della luce all’utente che paghi la quota di utenza sulla relativa bolletta, ma non l’abbonamento tv. Tuttavia - si legge sul portale - dovrà segnalare all’Agenzia delle Entrate il mancato pagamento della quota relativa al canone. Il fisco, quindi, procederà alle azioni rivolte alla riscossione coattiva".

Il contribuente, non pagando la parte di bolletta della luce relativa al canone Rai, si espone al rischio di un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate "che gli intimerà il pagamento dell’imposta della televisione con una sanzione pari a cinque volte l’importo del canone stesso. Se neanche dopo tale richiesta il contribuente pagherà, l’importo - spiega il portale 'La legge per tutti' - verrà iscritto a ruolo e si provvederà alla riscossione coattiva mediante l’Agente della riscossione (Equitalia), che invierà la cartella di pagamento ed, eventualmente, procederà alle azioni di tutela del credito sino al pignoramento". Non solo, il contribuente potrà anche subire il fermo dell'auto.

"L’unico modo - segnala il portale - che ha il contribuente per non pagare il canone Rai, in caso di non detenzione della televisione o di avvenuto addebito dell’importo già a carico di un altro componente della medesima famiglia, è di inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate entro i termini di legge (dal 2017, dal 1° luglio al 31 gennaio; per il 2016, entro il 15 maggio). Chi non lo ha fatto dovrà comunque pagare il canone nella bolletta", salvo non dimostri di non aver potuto inviare l’autocertificazione per "impossibilità oggettiva".



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