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Conti pubblici, Fmi attacca Patto Ue: "Politicamente inaccettabile"

ECONOMIA
Conti pubblici, Fmi attacca Patto Ue: Politicamente inaccettabile

(Xinhua)

Introdurre incentivi per il rispetto delle norme sul bilancio e rendere le sanzioni politicamente accettabili. Un working paper del Fondo monetario mette in chiaro che avere conti in ordine è responsabilità dei governi ma sollecita una riforma del Patto che ne faciliti l'ottemperanza visto che il Patto ad oggi non ha impedito il deterioramento dei bilanci e che le procedure per deficit sono cresciute. Un messaggio quello dell'Fmi che arriva nei giorni in cui l'Italia negozia con l'Ue una correzione da 3,4 miliardi sui conti per scongiurare una procedura.


"Per fare in modo che le regole fiscali politicamente funzionino, bisognerebbe rafforzare ulteriormente gli incentivi" creando "sanzioni più credibili e benefici più tangibili per i paesi che soddisfano il Patto di Stabilità", scrivono gli economisti del Fondo.

"Sebbene questa sia una missione molto difficile in assenza di un'Unione politica", osserva il Fondo, a "guidare le riforme future" dovrebbe essere il principio di "rendere le sanzioni più accettabili sotto il profilo politico. L'attuale sistema di sanzioni e di misure obbligatorie manca di credibilità per due ragioni". Primo, si legge nel documento, le sanzioni finanziarie per i paesi sotto procedura non fanno che esacerbare le difficoltà finanziarie di governi già sotto stress, limitando l'efficacia delle sanzioni e la finalità nelle fasi economiche sfavorevoli".

In futuro, è il monito del Fmi, "andrebbe data maggiore enfasi sulle sanzioni sotto il braccio preventivo" e andrebbero considerate "sanzioni non pecuniarie" anche se un paese si trova sotto il braccio correttivo del Patto di Stabilità, dunque sotto procedura.

Secondo: sanzioni elevate comportano un onere e "un costo politico che ne rende la loro applicazione molto improbabile", aggiunge il Fmi, indicando l'utilità di un sistema più graduale per il consolidamento di bilancio. "Deviazioni iniziali e/o ridotte dovrebbero comportare oneri finanziari altrettanto ridotti in modo che si trovano ad affrontare opposizioni politiche limitate, mentre scostamenti ripetute e/o rilevanti andrebbero penalizzati più pesantemente".

Nel quadro di bilancio attuale prevalgono "sanzioni e azioni correttive" mentre va rafforzata "la struttura degli incentivi". Il Fmi pensa dunque ad un collegamento tra rispetto delle norme di bilancio e volume dei fondi comunitari o altri tipi di finanziamenti o un fondo di stabilizzazione.



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