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Taxi, sciopero confermato: domani stop auto bianche

ECONOMIA
Taxi, sciopero confermato: domani stop auto bianche

(Fotogramma)

Confermato lo sciopero dei taxi domani dalle 8 alle 22. "Valutiamo positivamente lo sforzo dei due ministeri che ha prodotto lo schema di decreto interministeriale che dovrebbe regolare il settore nell'attesa della legge delega. Ma le mancate garanzie politiche da noi richieste in merito alla legge delega ci costringono a mantenere il fermo nazionale, che deve essere di supporto al confronto". Ad affermarlo è Eliseo Grasso della Fit Cisl chiedendo "ai lavoratori il rispetto rigoroso delle fasce di garanzia e dei servizi minimi essenziali" domani in occasione dello sciopero.


"Confermiamo lo sciopero di domani perché da una prima lettura data alla bozza del decreto presentato oggi dal governo non ci sono le condizioni per sospendere la protesta" dice il responsabile del dipartimento Autonoleggio - Autoscuole - Taxi della Uiltrasporti, Sergio Tarabù.

Ma per Loreno Bittarelli, presidente Unione Radiotaxi Italiani, "se lo sciopero di domani fino a ieri era inspiegabile, perché del tutto incoerente e privo di motivazione rispetto ad un confronto in corso e privo di alcuna novità, la conferma dello stesso proclamata stasera diventa totalmente incomprensibile".

Il confronto propositivo, rileva, "sta dando, fino ad ora risultati accettabili e, fino a prova contraria, intendiamo portarlo avanti insieme alle altre sigle che non hanno aderito allo sciopero. L'invito è dunque, per domani, quello di lavorare regolarmente evitando di regalare ancora vantaggi a chi non spera altro, contando sul fatto che la categoria torni a mostrare un'immagine che non le appartiene".

Come concordato lo scorso 21 febbraio è stato presentato oggi al Mit alle Associazioni rappresentative del settore Taxi una bozza dello schema di decreto interministeriale Mit concertato con il Mise per misure 'tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia'. L'incontro è stato aperto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e in seguito condotto dal vice ministro Riccardo Nencini.

Il decreto, atteso dal 2010, si legge nella nota, "affronta le competenze regionali e comunali in materia, le diverse disposizioni per i due servizi di taxi e noleggio con conducente, e prime regolazioni per l'utilizzo degli strumenti tecnologici. Le associazioni hanno apprezzato il metodo di lavoro e si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni".

Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l'approvazione della legge 'Concorrenza' in cui è inserita la delega. I ministeri stanno già lavorando alle proposte per il decreto legislativo, che potranno essere sottoposte al settore una volta definita la delega. Erano presenti al tavolo le sigle: Unica Taxi Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taxi, Federtaxi-Cisal, Taxi Fast-Confsal, Usb Taxi, Unimpresa, Satam-Cna, Uti, Tam/Acai, Uri-Taxi, Uri, Legacoop, Claai, Confartigianato, Casartigiani, Fita-Cna, Confcommercio, Confcooperative, Mit Movimento Italiano Tassisti.



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