Cerca

Pensioni, Consulta boccia retroattività divieto ricongiungimento gratuito

ECONOMIA
Pensioni, Consulta boccia retroattività divieto ricongiungimento gratuito

(Fotogramma)

La Corte Costituzionale ha 'bocciato' la norma che prevede la retroattività al 1 luglio 2010 del divieto di ricongiungimento gratuito dei periodi contributivi. La Consulta infatti ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art.12 comma 12-septies del decreto legge n. 78 varato in piena crisi finanziaria dal governo Berlusconi il 31 maggio 2010 e approvato da Parlamento il 30 luglio successivo, all'interno d/i una manovra correttiva dei conti pubblici dal titolo 'Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività".


A sollevare la questione il Tribunale ordinario di Monza che, in funzione di giudice del lavoro, ha raccolto il ricorso di B.L, dipendente del Ministero dell'Istruzione che "confidando nella vigenza di un regime di ricongiunzione gratuita, aveva chiesto all'Inps, il 30 luglio 2010, la ricongiunzione gratuita della contribuzione versata all'Istituto per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (Inpdap)". Ma l'Inps, nell'accogliere la domanda il 5 settembre 2010 gli aveva presentato il conto: 84.498 euro. Questo perchè, annotava l'Ente di previdenza, l'art.12 comma 12-septies n. 79 del 2010, varato il 30 luglio, prevedeva che lo stop alla gratuità della ricongiunzione partisse retroattivamente dal 1 luglio precedente, trasformando così il pagamento da gratuito in oneroso.

Per il Tribunale di Monza questo comma non solo contrastava con l'art. 3 della Costituzione che parla di "canone generale della ragionevolezza delle norme" ma che la retrodatazione del termine ultimo di vigenza del regime di gratuità del ricongiungimento contributivo "crea una discriminazione fra soggetti che, vigente la stessa disposizione di legge, abbiano del tutto casualmente presentato la domanda prima e dopo tale data".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.