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Taxi, domani sciopero nazionale

ECONOMIA
Taxi, domani sciopero nazionale

(Fotogramma)

Disagi domani per chi dovrà prendere il taxi. I tassisti infatti hanno confermano lo sciopero nazionale proclamato per domani, dalle 8 alle 22. La decisione è arrivata dopo l'incontro al Ministero dei Trasporti.


"Rispetto all'ultimo documento ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a parte qualche piccola irrilevante variazione sul discorso piattaforme tecnologiche, non ci risulta nessun elemento che possa farci pensare di sospendere lo sciopero di domani". Così Alessandro Atzeni di Uiltrasporti Lazio settore Taxi, presente al tavolo che si è tenuto oggi al Ministero dei Trasporti.

"Rimangono, purtroppo, gli irricevibili principi legati all'uso incontrollato delle autorizzazioni di noleggio con conducente, con l'aggravante delle deroghe legate al principio di operatività territoriale e le incognite sugli strumenti di controllo contro l'abusivismo" conclude Atzeni.

Duro il vice ministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini: "Lo sciopero non trova alcuna giustificazione. Parte delle associazioni ci ha chiesto di mettere fuori legge le piattaforme: questo non è lo spirito che muove il governo. Dietro alcune sigle si nasconde una valutazione che non è di merito ma solo politica".

"L'obiettivo che il governo intende raggiungere è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda", aggiunge Nencini che ricorda come negli ultimi tre mesi si siano tenuti al Mit ben cinque incontri con i rappresentanti di Ncc e Taxi per esaminare i principi base del riordino de settore.

"E’ nostra intenzione perseguire questo obiettivo superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche, promuovendo su base regionale il servizio Ncc e confermandone la natura pubblica, favorendo il contingentamento delle licenze di Taxi ed Ncc in base alle indicazioni che perverranno dalle Regioni, aprendo alla possibilità per taxi ed Ncc di partecipare a gare per il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole", prosegue Nencini sottolineando l'impegno del governo a valutare la possibilità di concedere incentivi pubblici per la realizzazione di piattaforme tecnologiche direttamente da parte degli operatori di settore.

"Sia Taxi che Ncc resteranno servizi pubblici non di linea. Questi i princìpi più significativi attorno ai quali scrivere la riforma del sistema. Sono stati concretamente accolti molti suggerimenti provenienti dai rappresentanti delle due categorie. Per tutte queste ragioni - ha ripetuto - lo sciopero non trova alcuna giustificazione. Parte delle associazioni ci ha chiesto di mettere fuori legge le piattaforme: questo non è lo spirito che muove il governo. Dietro alcune sigle si nasconde una valutazione che non è di merito ma solo politica".



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