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Addio alle raccomandate

ECONOMIA
Addio alle raccomandate

(Fotogramma)

Raccomandate addio, arriva il domicilio digitale. Cosa vuol dire? Che ogni cittadino potrà ricevere via mail ogni comunicazione con valore legale. Insomma, multe o cartelle esattoriali che siano non sarà più necessario affrontare lunghe code agli sportelli quando nella cassetta della posta abbiamo trovato una cartolina che sta a indicare una tentata consegna di una raccomandata.


Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto correttivo al Codice dell'Amministrazione Digitale, uno dei Dlgs attuativi della riforma della Pa. Decreto che prevede che ogni cittadino abbia un domicilio digitale, di fatto un indirizzo di posta certificata (Pec) quindi un indirizzo di posta elettronica: "Le comunicazioni elettroniche trasmesse ad uno dei domicili digitali... producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ed equivalgono alla notificazione per mezzo della posta salvo che la legge disponga diversamente. Le suddette comunicazioni si intendono spedite dal mittente se inviate al proprio gestore e si intendono consegnate se rese disponibili al domicilio digitale del destinatario, salva la prova che la mancata consegna sia dovuta a fatto non imputabile al destinatario medesimo", si legge nell'art. 7.

La posta elettronica certificata (Pec) è diventata obbligatoria dal 2008 per imprese e professionisti; nel 2012 è stata estesa anche alle ditte individuali. Sull'addio effettivo alle raccomandate non c'è ancora una data certa.



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