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Alitalia, tre offerte sul piatto

ECONOMIA
Alitalia, tre offerte sul piatto

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Si prospettano settimane cruciali per la vendita di Alitalia. Entro la fine di gennaio i commissari straordinari della compagnia dovrebbero completare l'esame delle offerte per procedere alla scelta del potenziale acquirente, con il quale avviare la trattativa in esclusiva. E' questa la prossima scadenza della procedura che oggi ribadisce il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, confermando la tabella di marcia indicata nelle scorse settimane.


Il lavoro dei commissari si dispiega a 360 gradi: Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi hanno avviato le negoziazioni con tutti i soggetti in campo, Lufthansa, EasyJet e il fondo di private equity Usa, Cerberus, e sono in attesa di offerte migliorative che, al momento, non sarebbero ancora arrivate. Era stato, tra l'altro, lo stesso premier, Paolo Gentiloni, ad auspicare, nel corso della conferenza stampa di fine anno, che le offerte sul tavolo potessero essere migliorate. Sarà, dunque, questo lo snodo che consentirà alle terna commissariale di scegliere il soggetto con il quale avviare la trattativa in esclusiva.

TRE OFFERTE - "Oggi abbiamo sul piatto tre offerte", riferisce il titolare del Mise. Il quale tiene anche a puntualizzare di non avere "preferenze". "Per me - dice - la questione è molto oggettiva e la valutazione sarà fatta sui numeri". La negoziazione in esclusiva, spiega Calenda, "riguarderà esuberi, costi per lo Stato e ovviamente la validità di un progetto industriale dal punto di vista delle connessioni aeree. Oggi a noi quello che ci interessa è avere come italiani delle connessioni".

Il dato positivo è rappresentato dal prestito ponte che in questo momento, di fatto, non è ancora stato intaccato. "Abbiamo fatto un prestito ponte che nell’insieme vale 900 milioni - ricorda - e che per fortuna in questo momento è intonso perché i commissari hanno lavorato bene, hanno tagliato molti costi, e quindi la situazione è stabile. Però Alitalia non ce la fa da sola - avverte - basta un aumento del prezzo del carburante o anche semplicemente il fatto di entrare nella bassa stagione che si bruciano soldi. Abbiamo bisogno che questa storia di Alitalia trovi una conclusione".

SINDACATI - Sempre in allerta sono i sindacati che chiedono di essere convocati quando arriverà dai commissari l'annuncio dell'avvio della trattativa in esclusiva. “Serve un progetto industriale sostenibile per il Paese”, afferma il coordinatore nazionale del trasporto aereo della Filt Cgil Fabrizio Cuscito. “Si continua a parlare delle cifre relative alla vendita, ma come sindacato chiediamo, indipendentemente da chi sarà l’acquirente, un piano industriale di sviluppo ed il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi in Alitalia e nell’indotto aeroportuale”.

A guardare con favore al matrimonio con Lufthansa è poi l'Associazione nazionale piloti, per la quale questo rappresenta "l’unica soluzione valida". Tuttavia, avverte, "sarebbe un azzardo vendere l’intera azienda alla compagnia tedesca". "Il nostro Paese, con il suo enorme potenziale turistico non può permettersi - sottolinea Marco Veneziani, fondatore di Anp - di perdere il controllo della compagnia. E’ auspicabile una soluzione che sia finalizzata ad una 'unione' fra le due aziende".

LUFTHANSA - E proprio oggi, Lufthansa, la principale candidata all'acquisizione di Alitalia, annuncia un massiccio piano di assunzioni, circa 8000 nel 2018. Di questi la metà saranno assistenti di volo e circa 900 i piloti. Ad oggi il colosso tedesco conta una forza lavoro di 130mila addetti. Circa 2700 neo assunti sono destinati a Eurowings, la compagnia low cost in forte crescita.

Una parte dei nuovi dipendenti arriverà dall'ex rivale Air Berlin, la compagnia dichiarata insolvente l'agosto scorso e in parte acquisita da Lufthansa. Il numero uno di Lufthansa, Carsten Spohr, ha già indicato che per la compagnia il 2017 è stato un anno record sia in termini di profitti che di numero di passeggeri.

Intanto, parte domani il confronto tra Ryanair e l'Anpac per il riconoscimento della rappresentanza dei piloti e la negoziazione del contratto collettivo italiano. L'appuntamento è fissato alle ore 14 presso un hotel a Roma. Si tratta del primo incontro tra la rappresentanza dei piloti Anpac e i vertici della compagnia low cost irlandese.



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