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In Europa Ford taglierà migliaia di posti

ECONOMIA
In Europa Ford taglierà migliaia di posti

Si annunciano pesanti tagli negli impianti europei di Ford alla luce di un nuovo piano di "riduzione dei costi, annunciato oggi dal gruppo automobilistico, "per rafforzare la competitività e la redditività" delle proprie attività. In una nota si sottolinea come questo rafforzamento "sarà sostenuto dalla riduzione delle eccedenze di manodopera" mentre "è già in atto il miglioramento della struttura gestionale".


Ford ha annunciato che gli esuberi verranno gestiti "per quanto possibile, attraverso dimissioni volontarie, lavorando a stretto contatto con le parti sociali e le altre parti interessate per raggiungere questo obiettivo". Nei 15 stabilimenti europei Ford conta 53 mila dipendenti.

Sul fronte prodotto, il gruppo ha annunciato il miglioramento o l'eliminazione di modelli meno redditizi al fianco dell'aumento dell'offerta e dei volumi nei segmenti a maggior crescita. La casa dell'Ovale Blu valuterà inoltre la propria presenza nei mercati meno redditizi. In ogni caso a breve ogni modello - inclusa una iconica vettura ad alte prestazioni come la Mustang - avrà una versione elettrificata.

Fra gli interventi annunciati, lo stop alla produzione nello stabilimento francese Ford Aquitaine Industries a Bordeaux, che produce trasmissioni automatiche, la fine della produzione della C-MAX presso la fabbrica tedesca di Saarlouis e una revisione strategica della joint venture Sollers in Russia, con una decisione prevista nel secondo trimestre.

Nei primi nove mesi del 2018, Ford ha registrato per le attività europee una perdita di 199 milioni di dollari, contro l'utile di 278 milioni nello stesso periodo del 2017: nel solo terzo trimestre la perdita operativa è stata pari a 245 milioni di euro. Per le sue attività europee Ford ha annunciato l'obiettivo di lungo termine di un Ebit al 6%. Come ha spiegato al Financial Times il numero uno europeo di Ford, Steven Armstrong, "non si tratta solo di rendere il business più efficiente ma di ridisegnarlo interamente". Quanto all'entità dei tagli occupazionali - ha aggiunto al quotidiano economico - "è possibile parlare di migliaia di posti" in un processo che "avrà un impatto significativo" sul totale dei dipendenti di Ford in Europa. La situazione potrebbe essere ancora più pesante per i due impianti nel Regno Unito - Bridgend e Dagenham — che potrebbero far fronte a tagli occupazionali "notevolmente più elevati" in caso di una Brexit senza accordo con i 27.

A livello globale Ford ha un obiettivo - fuori dagli Usa - di una riduzione dei costi per 14 miliardi di dollari, con pesanti interventi anche sulle attività in America Latina e Cina: secondo alcune analisi il gruppo potrebbe tagliare a livello globale fino a 24 mila posti.



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