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Rottamazione e sconti, ecco a chi spettano

ECONOMIA
Rottamazione e sconti, ecco a chi spettano

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Un modo per fare cassa che non fa differenza tra furbetti e persone in difficoltà. "La nuova pace fiscale targata Lega-M5S prosegue nella direzione tracciata dagli ultimi governi: un condono che accontenta tutti, tranne chi le tasse le paga in busta paga, e che non agevola un rapporto con il fisco, con lo Stato in veste di esattore più che di semplificatore". Pasquale Lacalandra, esperto in Diritto della crisi d'impresa e sovraindebitamento, spiega all'AdnKronos tutte le novità della sanatoria collegata alla manovra 2019 (VIDEO).


La prima novità riguarda il "saldo e stralcio" delle cartelle che consente alle persone in situazione di difficoltà di pagare i debiti in forma ridotta: "Per accedere bisogna avere un Isee familiare non superiore a 20mila euro e debiti affidati all'agente della riscossione tra il 2000 e il 2017 su mancato versamento di imposte o contributi". Tre le aliquote previste da pagare in un'unica soluzione o in rate fino al 2021: il 16% dell’importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee non superiore a 8.500 euro, il 20% da 8.500 fino a 12.500 euro e il 35% con un reddito familiare fino a 20mila euro. Le domande vanno presentate entro il 30 aprile 2019 all'Agenzia delle entrate.

Chi non può beneficiarne ha un secondo strumento: la definizione agevolata a cui possono accedere persone fisiche, piccoli imprenditori o partite Iva. Chi avrà diritto a non pagare sanzioni o interessi di mora sulle proprie cartelle esattoriali potrà farlo con un solo versamento oppure con rate fino al 2024. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista per poter valutare la propria situazione. "Si tratta di una dilazione che rispetto alla 'rottamazione bis' - evidenzia l'avvocato Lacalandra - tiene conto della difficoltà di pagare in tempi stretti: spesso si dimentica che chi evade lo fa perché è davvero impossibilitato a pagare".

La terza innovazione riguarda i contribuenti che hanno aperto una procedura di Liquidazione totale dei beni prevista dalla legge sul sovraindebitamento, "per loro è previsto uno sconto del 90%. E' lo strumento più conveniente perché consente di definire tutte le posizioni debitorie - non solo riguardo allo Stato ma anche nei confronti di banche, finanziarie e creditori - e il più giusto perché analizza la meritevolezza, ossia valuta l'intenzione reale di voler pagare in base alle proprie possibilità".

La sanatoria 2019 'cancella' le cartelle esattoriali sotto i mille euro e non è vietata ai 'recidivi': chi ha già beneficiato di un condono può nuovamente tentare questa strada.

"Ancora una volta la politica tradisce la sua missione: in nome della propaganda fa regali elettorali a chi non ne ha necessariamente bisogno, finge di punire gli evasori ma lo fa senza guardare al merito. Ci sono imprenditori che preferiscono pagare gli operai piuttosto che pagare le tasse, ma questo non vuol dire che non vogliano saldare il proprio conto con lo Stato - chiosa l'avvocato Lacalandra -. Basta storture in barba al diritto e sconti standard, serve un fisco semplificato e 'su misura'".



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