Durigon: "Cgil deve trasformarsi"

ECONOMIA
Durigon: Cgil deve trasformarsi

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La Cgil "prenda spunto da questo congresso per cercare, assieme al governo, di dare risposte ai problemi del mercato del lavoro. Noi d'altra parte siamo sempre stati pronti ad ascoltare tutti, anche la Cgil". Così il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, conversando con l'Adnkronos alla vigilia dell'assise sindacale che dovrebbe rispondere alla necessità ormai evidente di una trasformazione del sindacato.


"Non solo la Cgil ovviamente, anche i partiti. Ma il sindacato dovrebbe trasformarsi per essere più vicino ai bisogni dei cittadini. Deve in una parola rinnovarsi se vuole dare risposte al mercato del lavoro, come si sta rinnovando non solo il Paese ma tutto il mondo", dice.  

"Ognuno ha il proprio ruolo. Nell'ultimo incontro con Conte i sindacati hanno chiesto più incontri e più tavoli: credo che oggi ci sia la necessità di essere un po' più veloci nell’azione. Sta cambiando il mondo. I vecchi incontri vengono sostituiti da situazioni leggermente più veloci e fattive", esemplifica. Questo non toglie, aggiunge Durigon, che un congresso non sia "un momento importante di democrazia".

Lo è, ribadisce, "perché qualsiasi associazione che colma il divario tra governo, politica e cittadini lo è", anche se, ripete, ora è il momento del cambiamento. Anche la prossima mobilitazione annunciata per il 9 febbraio non preoccupa l'esecutivo: "Ci hanno spiegato che la manifestazione era "per" costruire ...e quando una cosa è per costruire va solo che bene...ascolteremo loro motivazioni per migliorare quanto stiamo facendo, abbiamo lanciato tavoli tecnici per gestire al meglio le due grandi azioni che ha fatto questo governo...reddito e quota 100".

"Valuteremo la loro piattaforma ma senza venir meno a quanto messo in campo fino ad oggi. Chiedono investimenti e noi gli faremo capire che li stiamo facendo; d'altra parte non c'è un divario così enorme tra ciò che vogliono loro  e quello che fa il governo", spiega ancora Durigon. Governo dunque pienamente disponibile nei confronti della Cgil e l'assenza dalla platea congressuale di Bari è da imputare "piuttosto ad una questione di agende ", dice, che a un messaggio. "Nessun retroscena", assicura.



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