Bici elettriche, costi e risparmi

ECONOMIA
Bici elettriche, costi e risparmi

Nella foto una bici elettrica della Piaggio (Fotogramma)

La bici elettrica o e-bike è l'alternativa ad altri mezzi di trasporto come scooter e automobili. Entrata nell'ultimo aggiornamento del paniere dell'Istat, garantisce un risparmio rispetto alle quattroruote non indifferente: costa meno, non richiede grandi spese di manutenzione, non inquina e aiuta a fare movimento. Si risparmia sul bollo auto, sul carburante e sulla manutenzione, oltre che sul parcheggio e sui garage. Con le bici elettriche, inoltre, si può arrivare anche nelle zone interdette al traffico. L'assicurazione, invece, potrebbe essere introdotta obbligatoriamente a breve. Questo mezzo funziona come una bicicletta tradizionale, con l'aggiunta di un piccolo motore elettrico che agevola la marcia.


Ci sono due tipi di e-bike. Il primo tipo che procede anche senza bisogno di pedalare e quelle a pedalata assistita in cui il motorino si avvia solo quando si pedala e toglie buona parte dello sforzo al ciclista. In entrambi i casi non ci sono emissioni inquinanti, e le batterie di piccole dimensioni sono solitamente ricaricabili alle normali prese domestiche. Le migliori sono quelle che si ricaricano durante l'utilizzo, ideali per muoversi in città. Il vantaggio della versione elettrica è di avere una bici con cui muoversi più velocemente e con meno fatica rispetto a quella tradizionale. Questo però ha un prezzo spesso anche molto salato che può partire da 500 euro e arrivare fino a oltre 2000 euro per i modelli migliori. In ogni caso circa un decimo della cifra che occorre per un'auto nuova.

Gli svantaggi delle e-bike: tempi di ricarica piuttosto lunghi e peso che mediamente non scende sotto i 15 chili, scomodo per chi deve trainarla o trasportarla a mano. Tra i modelli più venduti, da meno di 500 euro, la Fiido D2, leggera, economica e pieghevole, e la spagnola BiWBik, versatile e pratica.



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