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Reddito, avvio soft

ECONOMIA
Reddito, avvio soft

Zero file a un Caf di Palermo (AdnKronos). All'interno del pezzo foto Adnkronos a Genova

Avvio 'soft' per il Reddito di Cittadinanza. Nel primo giorno utile all'invio delle domande per richiedere l'integrazione prevista dal governo non si registrano particolari problemi di affluenza nei Caf e negli uffici postali sparsi per il territorio. La potenziale platea di 5 milioni di beneficiari, insomma, almeno per ora non ha creato i temuti disordini. In serata, comunica il ministero del Lavoro, le richieste presentate a Poste Italiane sono state pari a 44.125. Nello specifico, 8492 sono state presentate online e 35.653 presso gli uffici postali. Le prime tre regioni per numero di richieste sono la Campania, la Lombardia e la Sicilia rispettivamente con 5770, 5751, 5328 domande presentate. Il ministero spiega che ancora non è quantificabile il numero delle domande pervenute ai circa 30.000 Centri di assistenza fiscale.


"A noi, al momento, risulta una situazione a 'macchia di leopardo' nel Paese. C'è stata una grande affluenza nelle Regioni meridionali come Campania, Calabria, Sicilia. Ma non ci sono state situazioni con code chilometriche, con emergenze" ha raccontato Mauro Soldini, coordinatore della Consulta nazionale dei Caf, ad AdnKronos/Labitalia.

"Sono stati presi tanti appuntamenti per fare l'Isee - spiega Soldini - e anche per fare la domanda per il Reddito di Cittadinanza. C'è stato, però, un comportamento lineare da parte degli utenti, dovuto anche alle indicazioni delle Poste sulla presentazione in ordine alfabetico e anche a quanto da noi sottolineato sul fatto che le domande si possono presentare da oggi fino al 31 marzo e che, quindi, c'è tutto il tempo".

E su alcuni Caf che non avrebbero preso in carico le richieste degli utenti, Soldini spiega: "Noi come Consulta - sottolinea - abbiamo firmato solo venerdì scorso un accordo quadro per una convenzione con l'Inps sul Reddito. Convenzione che ancora non è stata firmata. In questa situazione, è normale che alcuni Caf abbiano aspettato la certezza dell'operazione per decidere investimenti su attrezzature, software e personale da impiegare nell'attività. E da questo punto di vista - conclude Soldini - è quindi normale un ritardo di mezza giornata o un giorno nelle operazioni da parte di una quota minoritaria di Caf".

VENEZIA - Nessuna coda, solo tante telefonate. Situazione sotto controllo e tranquilla nei Caf di Venezia. Il reddito di cittadinanza ha suscitato curiosità, ma per ora niente più. I veneziani, insomma, non si sono recati fisicamente ai Caf. Più in generale, non si registra nessuna coda di utenti nei Caf del Veneto. La conferma viene dalla Cisl regionale che assicura "la situazione è tranquilla. Non si registrano code agli sportelli dei nostri centri di assistenza in tutta la regione".

TORINO - Niente ressa anche nei Caf di Torino e provincia nel giorno del debutto. Se la Cisl tra lunedì e martedì ha raccolto 700 richieste di appuntamento che saranno smaltite nelle prossime settimane, nel Caf della Cgil la media a metà mattina è di una decina di persone in attesa mentre la Uil che ha scelto sette sedi campione fra il capoluogo e l’area metropolitana fa sapere che in due ore sono circa 200 le persone che si sono presentate perlopiù per chiedere informazioni. Avvio soft anche alle Poste che per oggi ha prolungato fino sulle 19 l’orario di apertura di alcune sedi più periferiche e dove nei giorni scorsi la cittadinanza è stata invitata a presentarsi in ordine alfabetico. All’apertura questa mattina nella sede centrale di Torino in attesa erano cinque persone.

GENOVA - Buona affluenza all'apertura degli sportelli a Genova, tanti in attesa ma l'avvio è stato morbido e senza le code temute. Nel giorno in cui ci si aspettava una vera e propria corsa agli sportelli, nella città all'apertura degli uffici il Caf centrale della rete Cgil, in via Cairoli 14, ha raccolto 27 appuntamenti nei primi 2 minuti e mezzo. Quaranta gli operatori a disposizione, 10 in più assunti proprio per incrementare le forze con il maggior afflusso previsto nei prossimi mesi, gli accessi agli sportelli per gli operatori sono stati "fluidi", tanto movimento ma senza file. Niente code anche per gli sportelli della rete di Cisl, 12 in tutto in città, dove dal centro alle periferie è iniziata la raccolta delle domande. Nella sede centrale, quella di piazza Campetto nel centro storico, nella prima ora dall'apertura questa mattina sono stati presi una quarantina di appuntamenti per l'accesso alle pratiche del Reddito di cittadinanza.

BOLOGNA - Un avvio 'controllato', senza resse né assalti agli uffici postali, ma con qualche coda davanti agli sportelli dei Caf di Bologna. Secondo i primi dati forniti dalla Cisl, che per gestire le richieste di reddito di cittadinanza ha deciso di procedere per appuntamento, "così che le persone abbiano informazioni adeguate su tutti i documenti e la procedura – fanno sapere dal sindacato – senza che debbano girare più volte", alle ore 12, per quanto riguarda il territorio metropolitano di Bologna, le prenotazioni erano 160.
Stesso discorso in via Marconi, dove ha sede un Caf della Cgil, dove si è evitata la ressa organizzando il flusso di richieste tramite appuntamento. "Abbiamo ricevuto circa 150 richieste di appuntamento al giorno negli ultimi giorni – fa sapere il sindacato – e oggi contiamo di inviare già le prime 50 domande di reddito di cittadinanza". In molti si sono recati al caf anche solo per chiedere informazioni, "ma abbiamo preferito evitare la permanenza libera proprio per far sì che non ci fosse ressa".

PERUGIA - Flussi importanti, ma nessuna emergenza nel primo giorno di reddito di cittadinanza negli uffici dei Caaf Cgil della provincia di Perugia. Sono comunque un numero importante, oltre 1.000, gli appuntamenti già fissati nei 14 uffici principali della Cgil che offrono gratuitamente il servizio sul territorio provinciale.

ROMA - Niente ressa davanti ai Caf della periferia Est di Roma. Nei quartieri lungo la via Tiburtina, da Pietralata a San Basilio passando per Rebibbia l'annunciato assalto quindi non c'è stato. "Già da questa mattina abbiamo capito che non ci sarebbe stato nessun assalto - racconta all'AdnKronos un operatore allo sportello del Caf di via di Pietralata - qui non siamo andati oltre le dieci domande finora. Ci aspettavamo una richiesta maggiore". Qualche numero in più viene riferito da un altro centro della zona ma anche in questo caso non si superano le trenta domande. "Abbiamo ricevuto una ventina di richieste, forse qualcuno si potrà aggiungere prima della chiusura ma tutti numeri al di sotto delle aspettative". Simile la situazione allo sportello del Caf Cgil Rebibbia dove si procede per appuntamento. "Abbiamo fissato una ventina di appuntamenti - spiegano - Qualcuno arriva senza l'Isee ma la maggior parte di chi è si è presentato qui aveva i documenti richiesti e sapeva di essere in possesso dei requisiti, anche tra gli stranieri". Nessun assalto neanche al Caf di San Basilio. Un dato che accomuna i caf della zona che questa mattina hanno raccolto le domande è l'età dei richiedenti. "Giovani? Pochi, la maggior parte sono over 50", spiegano allo sportello. E tra gli over 50 in attesa c'è Antonio. "Ho da poco superato i 60 e sono senza lavoro ormai da tempo. Ho tutti i requisiti, ma più che il reddito di cittadinanza io spero di trovare un lavoro", racconta prima di ritirare il biglietto per presentare la domanda.

NAPOLI - Zero file fuori agli uffici di Poste Italiane di Napoli all'orario di apertura. "Siano praticamente vuoti e invece ci aspettavamo il caos", spiega un addetto. Più corposo, invece, il raggruppamento di persone nei Caf. "Ma noi potremo provvedere alla compilazione dei moduli per il reddito di cittadinanza tra un paio di giorni se non addirittura lunedì - spiega Ciro Guadagnino, titolare di un Caf nel quartiere Pianura - . Solo venerdì scorso, infatti, è stata firmata la convenzione per la compilazione ed invio del reddito di cittadinanza tra i Caf nazionali e l'Inps. Pertanto c’è stato poco tempo per organizzare e informare le sedi territoriali dei Caf e soprattutto preparare i programmi interni. Per questo i Caf territoriali inizieranno ad inviare le domande del reddito di cittadinanza tra venerdì 8 marzo e lunedì 11 marzo".

BARI - Non si sono registrate finora particolari situazioni di caos o file agli sportelli Caf dei patronati della regione Puglia (ma anche davanti agli uffici postali). Solo qualche utente in più viene segnalato ai Caf del quartiere Libertà o in corso Sonnino al quartiere Madonnella. Ma si tratta anche di cittadini alla ricerca di semplici informazioni sulla misura. Flusso normale ai Caf del quartiere San Paolo o in via Napoli e Santo Spirito. Anche nella provincia di Bari e in altre città popolose come Taranto nessun incremento di utenza. Agli stessi uffici postali non sono segnalate code o resse. La Uil di Puglia ha diffuso i dati delle ore 12 relativi ai Caf gestiti dallo stesso sindacato nella regione. In tutto sono 171 le domande presentate per il reddito di cittadinanza: 62 a Bari, 28 a Foggia, 56 a Taranto, 15 a Lecce, 10 a Brindisi.

BASILICATA - ''Le aspettative in Basilicata per il reddito di cittadinanza sono elevate e lo abbiamo verificato dal numero di richieste di Isee che si è decuplicato rispetto al consueto. Alle nostre sedi è iniziata l'affluenza e dai primi dati verifichiamo che è maggiore nelle sedi decentrate che nei capoluoghi dove ci sono stati pure incrementi significativi di richieste di Isee'', afferma all'AdnKronos Luigi De Fino, responsabile del Caf regionale della Cisl Basilicata. "Ci aspettiamo un'affluenza molto elevata - aggiunge De Fino - vedremo nel corso della giornata e soprattutto nei prossimi giorni cosa accadrà e se tutte le richieste si trasformeranno in domande. Come Caf gestiamo solo l'inoltro all'Inps, non ci compete alcuna valutazione. Ci siamo attrezzati bene per questa nuova procedura, impattiamo con un'organizzazione che non è dipesa da noi. Per quanto riguarda le operazioni, se i richiedenti sono già censiti per l'Isee la pratica diventa più rapida. Se necessario saremo aperti anche il sabato o attiveremo un numero verde''.

PALERMO - L'assedio, almeno fino a questo momento, a Palermo non c'è stato. Niente ressa di cittadini, insomma, davanti alle sedi di Caf o degli uffici postali nel capoluogo siciliano. Fin dalle prime ore del mattino si era capito che la folla annunciata non ci sarebbe stata. File ordinate, o addirittura niente file in alcuni Caf o alle Poste. "Fino ad ora sono arrivate solo una decina di richieste - spiega ll'Adnkronos Gino Ridulfo, responsabile del Caaf Cgil di Palermo di piazza Marina - Molti chiedono quanto gli spetta, ma quasi tutti sanno come funziona e hanno tutti i documenti che servono per accedere l reddito di cittadinanza. Ci aspettavamo un flusso maggiore, ma in ogni caso siamo attrezzati. Non ci facciamo, però, ingannare dalla presenza così lieve di persone. Sono convinto che già più tardi o nei prossimi giorni, saranno molti di più. Se ci sono i presupposti aumenteremo anche il personale agli sportelli. Anche se fino ad ora non è necessario". Ad oggi sono circa 181mila i nuclei familiari siciliani che, secondo Svimez, hanno diritto al sussidio.

SARDEGNA - Né code, né resse nei Caf della Sardegna ed in particolare a Cagliari per compilare la documentazione. "Affluenza nella norma - spiega all’AdnKronos Massimo Puxeddu, Ad di Caaf Cgil Sardegna -. Una leggera coda al mattino appena hanno aperto gli uffici". Alle 10,30 negli uffici del Caf più grande di Cagliari, quello della Cgil, ci sono un decina di persone che attendono tranquillamente il loro turno. Una cinquantina in totale le domande compilate. Idem nelle sedi periferiche della Regione, con scarsissima affluenza nel Medio Campidano per esempio, dove alle 11.35 erano state accolte solo due domande.
Bassissima anche l’affluenza a Sassari, Nuoro e a Carbonia. Idem ai Caf Confsal e Ugl di via Pola, all’esterno degli uffici del Confasi stazionano appena tre persone, mentre è chiuso il Caf Cisl di viale Diaz per un corso di aggiornamento. All’ingresso un avviso ricorda che le domande possono essere presentate al pomeriggio e che per accedere al beneficio dal mese di Aprile si dovranno compilare le domande entro il 31 marzo. Idem negli uffici postali, quasi deserti, in via Fara, vai Liguria, alla sede centrale di Piazza del Carmine, in via Trincea delle Frasche. Si stima che saranno tra i 10 e i 15mila i cittadini che hanno i requisiti per accedere al beneficio per il quale restano comunque da risolvere alcune criticità, come ad esempio il nodo dei navigator, il pagamento dei primi assegni e i costi legati alla misura.



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