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I dubbi sul reddito di cittadinanza

ECONOMIA
I dubbi sul reddito di cittadinanza

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Il decreto legge su reddito di cittadinanza e quota 100, durante l'esame al Senato, è passato da 29 articoli a 42 e da 167 commi a 214. Il provvedimento, arrivato a palazzo Madama risultava "caratterizzato dalla ratio unitaria'', ma le modifiche introdotte destano dubbi sulla ''coerenza con questo perimetro di intervento di alcune misure'' tra cui la sospensione delle pensioni ai latitanti e sulle norme che interessano i requisiti dei Caf. E' quanto scrivono i tecnici del Servizio studi di Montecitorio nel dossier 'Elementi di valutazione sulla qualità del testo e su specificità, omogeneità e limiti di contenuto del decreto-legge'.


Tra le osservazioni sulle 'Specificità, omogeneità e rispetto dei limiti di contenuto previsti a legislazione vigente' finiscono anche le norme introdotte nel primo passaggio parlamentare che riguardano la disciplina contrattuale per i giornalisti in servizio presso gli uffici stampa delle regioni a statuto speciale e delle province autonome.

Il decreto legge Rdc e quota 100 è stato deliberato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 17 gennaio 2019 ed è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale a distanza di 11 giorni, il 28 gennaio 2019. ''Appare opportuno un approfondimento sulle conseguenze di questa prassi in termini di certezza del diritto e di rispetto del requisito dell'immediata applicazione dei decreti-legge'', prevista dalle legge 400 del 1988. E' quanto scrivono i tecnici del Servizio studi di Montecitorio nel dossier 'Elementi di valutazione sulla qualità del testo e su specificità, omogeneità e limiti di contenuto del decreto-legge'. In questa legislatura, ricordano i tecnici, ''un analogo intervallo di tempo tra emanazione e pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, pari o superiore a 10 giorni'', si è già verificato per il decreto legge ministeri (10 giorni), il decreto legge dignità (11 giorni), il decreto legge Genova (15 giorni) e il decreto legge sicurezza e immigrazione (10 giorni). Sempre facendo riferimento al rispetto del requisito dell'immediata applicabilità delle norme contenute nei decreti-legge nel dossier si segnala che ''dei 167 commi originari, 17 rinviano, per l'attuazione delle disposizioni, a provvedimenti successivi; dei 214 commi complessivi 23 rinviano, per l'attuazione delle disposizioni, a provvedimenti successivi''.



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