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Reddito, novità per le famiglie con disabili

ECONOMIA
Reddito, novità per le famiglie con disabili

(Fotogramma)

Il tetto relativo al patrimonio mobiliare sale da 5.000 a 7.500 euro; mentre il massimale della scala di equivalenza viene incrementato fino a 2,2. Cambia il metodo di calcolo, per l'accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza, per le famiglie con disabili. Il governo ha presentato un emendamento al decreto legge rdc e quota 100 che concede maggiore flessibilità, rispetto ai requisiti attualmente fissati. La proposta di modifica, si legge nella relazione illustrativa presentata nelle commissioni Affari sociali e Lavoro, intende ''favorire l'accesso e incrementare il beneficio di nuclei in cui siano presenti persone con disabilità gravi o non autosufficienza''.
A questa modifica se ne aggiungono altre due, come spiega il sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi. Sul reddito di cittadinanza l'aumento del massimale della scala di equivalenza e la facilitazione all''accesso alla Pensione di Cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definita ai fini Isee.


Le famiglie con almeno 4 componenti (tutti maggiorenni), di cui un disabile, potranno inoltre avere un 'bonus' di 50 euro, nell'assegno mensile del reddito di cittadinanza. La normativa attuale stabilisce che al primo componente del nucleo familiare viene assegnato un punteggio pari a 1, per il secondo è pari a 0,4 se maggiorenne e 0,2 se minorenne, fino a un totale di 2,1. La modifica prevede che il massimale possa arrivare fino a 2,2 se nella famiglia c'è un disabile. Quindi per ottenere il punteggio massimo la famiglie deve essere composta da almeno 4 componenti maggiorenni di cui uno deve essere disabile.

Ovviamente la famiglia dovrà essere più numerosa se all'interno di sono dei minorenni. Considerando che il totale della scala di equivalenza va sommato per 6.000 euro risulta che una famiglia che totalizza il punteggio di 2,1 avrà un assegno di 12.600 euro l'anno (1.050 euro la mese) mentre con un punteggio di 2,2 si arriva a 13.200 euro (1.100 euro al mese) con una differenza di 50 euro al mese.



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