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Bioeconomia: in Italia genera 328 mld, terzi in Europa

ECONOMIA
Bioeconomia: in Italia genera 328 mld, terzi in Europa

(Fotogramma/IPA)

La bioeconomia in Italia nel 2017 ha raggiunto un valore di 328 miliardi di euro, pari al 10,1% della produzione e con una ricaduta occupazionale di oltre 2 milioni pari al 7,7% degli occupati nel nostro paese. E' quanto emerge dal quinto rapporto sulla Bioeconomia in Europa presentato a Bari, realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo su dati Euristat e in collaborazione con Assobiotec. Secondo queste stime il valore della produzione sarebbe cresciuto in dodici mesi di oltre 6 miliardi (+1,9%), grazie in particolare al contributo dei comparti agricoltura e industria alimentare. Più contenuto l’incremento dell’occupazione (0,2%) condizionato dalla dinamica negativa del settore agricolo. (VIDEO)


Cresce anche il valore della produzione per la parte del ciclo dei rifiuti biocompatibili che raggiunge i 6,8 miliardi nel 2017 (+21,8% rispetto al 2008). Trainante è il settore della silvicoltura che fornisce direttamente 40.000 posti di lavoro e crea un valore aggiunto pari a 1,3 miliardi di euro. Tra i vari impieghi dei prodotti forestali vi è la lavorazione del legname per l’industria del mobile e per le costruzioni e del settore della carta.

Nel confronto europeo é la Germania il paese che produce di più (402,8 miliardi di euro), seguita da Francia (357,7 miliardi) e per l’appunto Italia. In termini occupazionali il nostro paese si posiziona al secondo posto con 2 milioni di addetti subito dopo la Germania (2,1 milioni). Nello scenario nazionale importante il ruolo del Mezzogiorno (tra il 18% e il 22% del valore nazionale) con alcuni settori legati alla crescita della Bioeconomia che hanno sul territorio una valenza superiore a quella media nazionale, in particolare nella filiera agroalimentare e nella chimica verde.



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