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Bce: "Italia ha squilibrio eccessivo"

ECONOMIA
Bce: Italia ha squilibrio eccessivo

(Afp)

Quest’anno sono tre i Paesi che presentano "squilibri eccessivi" nei conti pubblici e sono l'Italia, Cipro e la Grecia. I rischi per l'Italia, si legge nel bollettino della Bce pubblicato oggi che riporta il giudizio della Commissione europea, derivano "dalla sostenibilità delle finanze pubbliche e dalla situazione di sostanziale stallo e arretramento sul fronte delle riforme", elementi che stanno "mettendo in ombra i progressi compiuti negli anni precedenti".


L'Italia è poi l'unico Paese dell'eurozona ad avere bisogno di un avanzo fiscale primario "per stabilizzare o ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil" poiché il differenziale fra tasso di interesse e tasso di crescita è positivo. L'istituto guidato da Mario Draghi ricorda infatti come, "secondo le previsioni dell’autunno 2018 della Commissione europea, nel 2017 tutti i Paesi dell’area dell’euro, a eccezione dell’Italia, abbiano registrato differenziali tra tasso di interesse e tasso di crescita negativi. Sebbene le proiezioni prevedano un aumento del differenziale in 12 Paesi dell’area entro il 2020, questo valore dovrebbe rimanere in territorio negativo per tutti i Paesi, a eccezione dell’Italia" e da qui la necessità di un avanzo primario perché, come ricordano ancora da Francoforte, "se il differenziale fra tasso di interesse e tasso di crescita è strettamente positivo, è necessario un avanzo fiscale primario per stabilizzare o ridurre il rapporto debito pubblico/Pil".

Nel bollettino mensile la Bce scrive inoltre che dal 13 dicembre al 6 marzo, "le condizioni nei mercati delle obbligazioni sovrane sono rimaste per lo più stabili, a eccezione del mercato italiano, dove il differenziale di rendimento a dieci anni ha continuato a mostrare una certa volatilità".



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