Cerca

Alitalia, commissari in pressing

ECONOMIA
Alitalia, commissari in pressing

(Fotogramma)

Fare presto per chiudere la partita Alitalia. E' il monito che arriva dai commissari straordinari della compagnia che ora chiedono tempi rapidi alle Ferrovie dello Stato, impegnate in una complessa trattativa con i potenziali partner. Un pressing, quello della terna commissariale, che con le parole di Daniele Discepolo, nel corso di un'audizione alla Camera, assume toni ultimativi in vista della richiesta di un'ulteriore proroga da parte del gruppo guidato da Gianfranco Battisti per la presentazione dell'offerta finale. "Le interlocuzioni sono in corso, sono necessari ulteriori approfondimenti", fanno sapere, intanto, dalle Ferrovie.


"È fondamentale che Fs prenda una decisione finale sul futuro di Alitalia" perché altrimenti, se non si conclude il processo di vendita, i commissari non possono far altro che "metterla in liquidazione", dice Discepolo. E, puntualizza, l'eventuale proroga che le Ferrovie potrebbero richiedere "non può essere di mesi" e, comunque, dovranno presentare "documenti inoppugnabili. Se no rinuncino". "Fs ha espresso una manifestazione di interesse. Il termine del 31 dicembre è stato prorogato al 31 marzo, ed è quindi ormai imminente, e questo termine del 31 marzo deve essere messo in relazione con quello del 30 giugno per il rimborso del prestito concesso dallo Stato", spiega ancora Discepolo.

"Ci sono delle interlocuzioni con soggetti ma oggettivamente non abbiamo visione completa delle trattative", aggiunge ancora Discepolo evidenziando che "la gestione commissariale non può continuare all'infinito, nonostante i buoni risultati ottenuti, perché ci sono decisioni strategiche da prendere, come quella di ampliare la flotta o non ampliarla, aprire nuove rotte. Queste sono attività gestionali che andrebbero condivise con il potenziale acquirente". E per un'eventuale proroga, "non possiamo pensare a mesi e anche per esiti politici che potrebbero alterare la situazione di Alitalia ci siamo dati un perimetro massimo di 3-4 settimane per avere prospettive concrete di Ferrovie o di altri partner interessati".

Della necessità di tempi brevi parla anche il commissario Enrico Laghi. "Tempi rapidi ma tali da completare la procedura", sottolinea. "La proroga della procedura auspichiamo sia contenuta ma anche compatibile con i tempi di completamento della compagine azionaria" per l'acquisto di Alitalia, dice aggiungendo che "il richiamo alla rapidità è funzionale soprattutto al fatto che definendo i termini della cessione si possono perseguire risparmi sia sul fronte dei leasing che su quello degli investimenti".

Laghi indica anche la prospettiva temporale dell'amministrazione straordinaria, cominciata il 2 maggio del 2017: "I termini sono ancora relativamente lunghi prima di esaurirsi sul piano legale. Ci sono i tempi per completare la procedura di trasferimento delle attività aziendali. C'è un anno ulteriore da maggio". Quanto poi alla scadenza del prestito ponte, Laghi ricorda il termine del 30 giugno prossimo. Termine che può essere differito a fronte di un'operazione di vendita strutturata e definita.

Parlando poi della 'due diligence' effettuata dai potenziali acquirenti in vista della presentazione di un'offerta vincolante, Laghi assicura come questa sia stata "molto intensa ed esperita con soddisfazione. Abbiamo messo a disposizione un intero set di informazioni a Fs. Abbiamo messo alcune informazioni a disposizione di EasyJet, Delta e Lufthansa. Sul tavolo delle Fs sono disponibili elementi per assumere una determinazione".

Le parole dei commissari arrivano poco dopo una nota diffusa dalle Fs. Il gruppo "sta proseguendo le interlocuzioni con un ristretto numero di player industriali al fine di determinare le condizioni per la formazione di una compagine azionaria che si candida a rilevare gli asset di Alitalia. I progressi compiuti in questi mesi necessitano di ulteriori approfondimenti per giungere alla definizione di un modello industriale sostenibile". Proprio ieri, l'ad Battisti ha tenuto a indicare le due condizioni alla base del 'Progetto Az': il ritorno dell'investimento e la creazione di condizioni di sviluppo.

Sulla situazione finanziaria della compagnia parla poi Stefano Paleari. Dopo essere scesa a 474 milioni a gennaio, alla fine dello scorso mese la cassa della compagnia si è attestata a 486 milioni, ai quali vanno aggiunti circa duecento milioni di depositi. In vista della stagione estiva, "ci sono già 5 milioni di biglietti venduti per la stagione estiva", riferisce Paleari che tiene anche a sottolineare che quello di Delta è "l'interesse del vettore più importante al mondo. Se poi c'è il Mef o una controllata del Mef, questo è un elemento di garanzia in un sistema di alleanze".

In allarme le associazioni professionali. Sono "allarmanti" le dichiarazioni rilasciate oggi alla Camera dai commissari straordinari di Alitalia. "Continuano a mancare elementi di chiarezza sulla situazione finanziaria reale di Alitalia", denuncia la Ftna, la federazione nazionale del trasporto aereo che riunisce piloti e assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp. "I 486 milioni in cassa non sono di certo rassicuranti soprattutto considerando che in questo periodo dell’anno le risorse finanziarie si incrementano naturalmente per la vendita anticipata dei biglietti della stagione estiva".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.