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Il risparmiatore fai da te, un mito o una realtà?

ECONOMIA
Il risparmiatore fai da te, un mito o una realtà?

Immagine di archivio (Fotogramma)

Il risparmiatore fai da te: un mito o una realtà? Questo il titolo della tavola rotonda tenutasi al MiCo di Milano in occasione della decima edizione de “Il Salone del Risparmio” organizzata da Assogestioni. Fulcro del dibattito i dati pubblicati nel sondaggio realizzato da Demia che mostra un quadro generale dei risparmiatori fai da te italiani, utile per capire il presente e anticipare il futuro nel mondo del risparmio. Presenti sul palco Gianluca Bosisio, Direttore Generale di Banca Mediolanum, Lorenzo Alfieri, Direttore Generale di J.P. Morgan Asset Management, Paolo Molesini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fideuram, Andrea Ghidoni, Amministratore Delegato di PRAMERICA SGR e Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali (VIDEO).


Un’analisi che inquadra quattro generazioni di risparmiatori fai da te, dai millennials fino agli over 75 divise a loro volta tra chi può definirsi un fai da te puro, disposto ad affrontare completamente solo i mercati senza chiedere supporto, e i cosiddetti fai da te parziali. L’attenzione verte soprattutto sui fai da te puri che dimostrano scarsa fiducia nella consulenza finanziaria, dichiarano una buona conoscenza dei mercati e seguono autonomamente le news collegate ai propri investimenti.

“L’esigenza del fai da te la limiterei alla curiosità – spiega Gianluca Bosisio, Direttore Generale di Banca Mediolanum – i dati di oggi dimostrano che molti si sono avvicinati a questo modo di lavorare per poi pentirsene. Non voglio difendere il mondo della consulenza globale, ma per questo tipo di attività è necessaria una formazione adeguata e soprattutto saper gestire l’emotività perché è facile farsi prendere dal panico quando si parla dei propri risparmi”.



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