Oikos a Fuorisalone 2019, pitture sempre più green

ECONOMIA
Oikos a Fuorisalone 2019, pitture sempre più green

(Foto dalla pagina FB di Oikos)

"Si può fare gli imprenditori e si può fare business senza rovinare il pianeta e la salute delle persone". Così Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda romagnola con sede a Gatteo Mare (Fc), riassume ad Adnkronos/Labitalia il senso della partecipazione dell'impresa di pitture a Fuorisalone 2019, la settimana in cui, fino al 14 aprile, si organizzano eventi distribuiti in diverse zone di Milano in corrispondenza del Salone internazionale del Mobile.


"Fuorisalone -spiega Balestri che guida un'azienda che nel 2018 è arrivata a 28 mln di fatturato, di cui il 30% su mercato internazionale, a una presenza commerciale in 57 Paesi del mondo, 150 dipendenti più altri 100 collaboratori- è un momento mondiale per l'Italia: arrivano persone veramente da tutto il mondo, si dice 500.000 persone anche se è difficile fare un calcolo. La cosa certa è che tutte le strade di Milano, in quella settimana, sono piene di persone di tutte le etnie e che parlano tutte le lingue".

Oikos partecipa a Fuorisalone da molti anni, ricorda Balestri sottolineando anche alcuni eventi 'storici'. "Abbiamo portato qui -spiega- quattro anni fa un progetto ideato da Oikos con l’art direction di Giulio Capellini (White in the city) e molti altri ancora. Continuiamo a essere presenti in questa settimana famosa in tutto il mondo perché è un appuntamento importante per incontrare i nostri clienti e per presentarsi a dei nuovi".

Oikos ha fatto dell'innovazione e della ricerca 'green' la sua bandiera. E su questa strada si conferma anche la partecipazione a Fuorisalone 2019. "Noi abbiamo un progetto importante -ricorda Balestri- che è in continua evoluzione: quello di aver eliminato la formaldeide, un battericida molto pericoloso per la salute presente in molti prodotti comprese le pitture. Grazie alla ricerca noi abbiamo eliminato la formaldeide, dannosa per l'ambiente e per la salute perché è cancerogena, dalle nostre pitture. Il progetto iniziato con qualche prodotto oggi è stato esteso alla quasi totalità della nostra produzione".

"Siamo la prima azienda al mondo che ha eliminato la formaldeide dalle pitture e lo diciamo con orgoglio perché siamo un'eccellenza a livello mondiale, pur essendo una piccola azienda. Così come siamo stati i primi ad innovare i prodotti decorativi e ad aver dimostrato che si può produrre nel settore della chimica senza arrecare danno alla salute delle persone e senza rovinare il pianeta". La formaldeide oggi è bandita per legge dai mobili e dai collanti, ma non dalle pitture. Per questo, dice Balestri, "l'imprenditoria deve fare uno sforzo: pensare a sviluppare business senza inquinare e senza danneggiare gli altri".

Nell'immaginare il futuro, auspica il presidente di Oikos, "dobbiamo essere bravi a intuire e a pensare che il futuro debba andare per prima cosa verso un rispetto per la salute delle persone, del nostro ambiente e del nostro clima". "Il futuro è nella ricerca nell'innovazione nelle aziende che si adegueranno a nuove normative,e soprattutto, a un impegno che non deve essere solo un obbligo dettato dalla legge, ma una scelta che invito tutti a fare. Oggi esiste la tecnologia: si può fare il futuro del settore sempre più ecologico e con prodotti sempre più vicini all'utilizzatore finale, al suo benessere e alla consapevolezza dei prodotti che si mettono in casa", conclude.



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